IL REPORTAGE
MACERATA La vittoria elettorale del 22 settembre ha affidato al

Domenica 27 Settembre 2020
IL REPORTAGE
MACERATA La vittoria elettorale del 22 settembre ha affidato al neo sindaco Sandro Parcoli le chiavi politico-amministrative di Macerata. A consegnarle simbolicamente, dopo l'ufficiale proclamazione e l'investitura in fascia tricolore in Comune, sono stati alcuni negozianti della città, a dimostrazione di come, tra candidature dirette e proposte avanzate, le tematiche che coinvolgono il commercio e, più specificatamente, il centro storico, siano state imprescindibili rispetto alla competizione elettorale appena conclusa. Quali sono allora gli interventi, praticabili, da mettere subito in campo secondo i negozianti? Abbiamo raccolto una prima carrellata di suggerimenti da sottoporre all'attenzione del nuovo sindaco. «La cosa fondamentale è dare la possibilità alle persone di accedere al centro con più facilità - afferma Marta Mastrovito, titolare del negozio Camomilla, almeno 35 anni di attività alle spalle, trasferitasi dalla periferia da quattro anni -, è una richiesta che abbiamo fatto anche all'amministrazione precedente e penso che sia la prima cosa da fare. Nell'immediato, rimodulare gli orari della Ztl credo sia la cosa più facile, ma comunque credo ci siano persone adeguate a capire come intervenire nel modo migliore. Comprendo, tuttavia, che la questione va affrontata anche nel lungo periodo». Un intervento che, secondo Mastrovito, anche a livello psicologico «porterà una certa positività da parte dei cittadini oggi scoraggiati ad arrivare nel centro storico».
La posizione
Sul piano prettamente economico, l'auspicio è che si possa intervenire sul costo degli affitti: «A oggi non c'è un ricambio generazionale, non ci sono persone giovani che magari vogliono riaprire attività chiuse per raggiunti limiti d'età o altro - aggiunge la commerciante -, e mancano alcune categorie di negozi che possano stimolare le persone a venire in centro durante il giorno. Manca un po' di scelta. Io credo nel centro storico, così come ci credono i turisti che rimangono affascinati dalle bellezze della città». Tra i gruppi sorti per il rilancio del centro figura anche il comitato Le isole, rappresentato dalla titolare del negozio Ibro, Milena Ibro: «Bisogna partire dal decoro urbano, dalla cura delle strada - afferma -, ma la priorità è garantire un'accessibilità che sia lineare, ovvero comprensibile in modo immediato da chi volesse entrare in città, con arteria principale da utilizzare dalle auto e un orario preciso di apertura e di chiusura della Ztl. In futuro, essendo una città bellissima, ospitare almeno quattro grandi mostre l'anno garantirebbe una maggiore visibilità nei confronti dei turisti - continua Ibro -. Mancano poi alcuni negozi di prossimità, così come alcuni settori merceologici per i quali andrebbero fatti dei bandi; anche se il sogno rimane quello di riavere una scuola materna e una elementare dentro le mura. Se la città è amata anche il commercio funziona, sicuramente avremo piacere d'incontrare il sindaco per contribuire con le nostre proposte anche in prima persona». Davide Calabrese della Giuffè Editore, agente di zona, è da un anno a Macerata ma ha avuto modo di rendersi conto delle difficoltà che incontrano i suoi clienti, principalmente legati al mondo dell'attività legale, nell'arrivare in centro: «Va fatta una riqualificazione di tipo commerciale - dichiara -, ci sono gravi difficoltà nel parcheggiare per chi ha uno studio fuori le mura e deve recarsi dal giudice di pace o all'Agenzia dell'entrate, altresì le tariffe vanno mantenute basse. Dal punto di vista dei negozi, ho assistito a molte chiusure e vedo una prevalenza del settore food, probabilmente dovuto alla presenza degli studenti. Nuove tipologie, anche solo per la passeggiata del sabato, sarebbero auspicabili». Titolare di una realtà storica per Macerata è Giuseppe Pallotta, dell'Unione tipografica operaia, il quale lancia un'idea per dare coraggio e speranza in vista del Natale: «Rialzare le saracinesche dei negozi chiusi lungo le vie principali del centro e addobbarle per le festività, oppure promuoverli in comodato d'uso come vetrine tra chi ha un negozio fuori le mura potrebbe essere una prima proposta per abbellire la città, oltre che un'opportunità per i commercianti interessati - ribadisce -, rispetto all'accessibilità, invece, è chiaro che anche la sera parcheggiare è un problema: recuperare alcuni stalli, nel modo meno impattante possibile nei confronti dei palazzi storici e del teatro in piazza della Libertà, a partire dalle 18, potrebbe risolverlo in parte, tenendo sempre presenti le necessità dei residenti».
La lista
Parcheggi in cima alla lista dei desideri anche oltre i cancelli, ad esempio in corso Cavour, dove sono in ballo alcune modifiche alla viabilità in prossimità del Monumento ai Caduti con il progetto di realizzazione di una rotatoria: «La terza corsia va mantenuta per il deflusso del traffico - afferma Noemi Acquilanti, del negozio Seta Cruda, candidata in favore dello stesso Parcaroli tra le fila della Lega -, i parcheggi servono ma se non è davvero tecnicamente possibile aumentare gli stalli, andrebbe almeno rivista la limitazione oraria del pagamento, allargando un po' la forbice della gratuità nelle fasce orarie più idonee per lo shopping, lasciandoli gratuiti nel fine settimana».
Andrea Mozzoni
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