IL REPORT
ANCONA Sui marciapiedi, in doppia fila, sulle strisce pedonali, negli

Venerdì 24 Gennaio 2020
IL REPORT
ANCONA Sui marciapiedi, in doppia fila, sulle strisce pedonali, negli spazi riservati ai bus o ai taxi. Peggio ancora, sui box invalidi (e questa sì che è inciviltà). Il parcheggio improvvisato è uno sport in cui gli anconetani sono specializzati, anche se poi il conto da pagare è salatissimo. I dati fotografano bene la passione per la sosta selvaggia: oltre 19mila automobilisti nel 2019 sono stati multati per aver parcheggiato dove non dovrebbero, altri 22mila per essersi dimenticati di pagare il ticket orario. In totale, parliamo di oltre 41mila multe solo per la sosta. E' come se un anconetano su due, l'anno scorso, si fosse trovato l'odiato verbale sotto il tergicristallo per importi che vanno da 24 fino ad oltre 300 euro (dipende da diverse variabili, ma anche dal pagamento in misura ridotta entro 5 giorni). E allora, delle due l'una: o davvero nel capoluogo dorico c'è carenza di parcheggi oppure la gente continua a preferire il brivido della contravvenzione alla tranquillità di lasciare l'auto un po' più in là, magari nei parcheggi scambiatori, e sfruttare i mezzi pubblici o i propri piedi.
I numeri
I numeri forniti dal Comando della polizia locale forniscono un quadro preciso del fenomeno: nel 2019 nel territorio comunale sono state staccate 41.371 multe solo per ragioni connesse alla sosta irregolare. Per il 46% (19.041) sono state compilate dai vigili urbani, dunque non parliamo di mancato pagamento dei parcheggi blu, ma di tutte le altre casistiche, che poi sono le più gravi perché creano ostacolo alla circolazione veicolare: per questo bisognerebbe contare fino a dieci prima di posteggiare in corrispondenza di attraversamenti pedonali, incroci, passi carrabili, spazi riservati ai mezzi pubblici o ai disabili.
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