Bypass del porto ancora al palo Il sindaco: «Non si perda tempo»

Sabato 12 Ottobre 2019
LE INFRASTRUTTURE
ANCONA «C'è già uno studio preliminare dell'Anas che ha tutte le condizioni per andare avanti. Ed è quindi ragionevole andare avanti su quell'ipotesi di collegamento porto-A14 perché non si può ogni volta cominciare da capo. Di questo non abbiamo bisogno. E al più presto mi raccorderò con Regione, Autorità portuale e categorie economiche per ribadire insieme che non si perda ulteriore tempo su questo progetto». Se l'Anas annuncia un pit stop sull'Ultimo miglio porto-Torrette, il sindaco Valeria Mancinelli chiede di proseguire nella tabella di marcia che possa portare al più presto a un progetto esecutivo, gare e appalti per i 97 milioni di lavori necessari a realizzare il bypass di 3,3 km che colleghi la Flaminia alla variante alla Statale16.
«Apprendo con piacere che l'Anas stia ora valutando le innumerevoli soluzioni alternative al raccordo con la Statale. Lasciamo che l'Anas le valuti: si tratta di soluzioni tecniche che verranno discusse ed individuate a breve. Per il bene dei cittadini e della città» ribatte invece Maurizio Coltorti, senatore M5S. Proprio lui, in qualità di presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni al Senato, a giugno aveva suggerito di «proseguire la costruzione del terrapieno a mare, ora previsto sino a Torrette, per circa un altro chilometro, e poi dirigere la strada verso Colle Ameno. Si potrebbe infatti passare a nord o a sud del colle e raggiungere la Statale alla sommità del crinale oppure deviare verso sud, passare al di sotto del carcere e raggiungere il raccordo attuale da nord».
La riflessione
Suggerimento preso in considerazione dall'Anas. Sul proprio sito è infatti comparso l'annuncio che «l'itinerario a sud di Torrette (Ultimo miglio, ndr) presenta delle criticità perché i corridoi interessati dalle soluzioni interferiscono con l'area in frana a sud dell'abitato di Torrette». Per aggirare la frana «si stanno sviluppando ulteriori tracciati con ipotesi di passaggio a nord dell'abitato di Torrette». Sono in corso approfondimenti sulle «tematiche geologiche e infrastrutturali in relazione alla modalità di affiancamento e scavalco della linea ferroviaria e della viabilità di costa esistente». Un time out dopo aver «completato e inviato il 2 aprile 2019 al Ministero delle Infrastrutture e al Provveditorato opere pubbliche delle Marche lo studio di prefattibilità tecnico economico dell'intervento». Lo studio aveva valutato tre ipotesi e «sulla base delle analisi preliminari» e preferito il tracciato a un'unica carreggiata di 3,3 km (con due tratti in galleria e un viadotto sulla rotatoria di Torrette prevista nel progetto di raddoppio della variante alla Statale 16) con un investimento di 97 milioni perché «risponde alle molteplici esigenze e ai numerosi condizionamenti del contesto in cui l'opera si andrò ad inserire».
Il Comune
E su questo tracciato il sindaco chiede di non fare alcuna retromarcia. «Visto che c'è un'ipotesi di progetto preliminare dell'Anas che ha tutte le condizioni per andare avanti - sottolinea il sindaco Valeria Mancinelli - andiamo avanti con questa ipotesi perché non vorremmo cominciare di nuovo da capo. E su questo punto mi raccorderò al più presto con Regione, Autorità portuale e categorie economiche. Non vogliamo che si perda ulteriore tempo». E tornare ancora allo start del 2003 come in un infernale gioco dell'oca.
«Se si è perso tempo prima, non è una scusante per fare le cose male e di fretta oggi - ribatte il senatore Coltorti - Urgenti si, ma sostenibili, ponderate, rispettose della sicurezza dei cittadini e dell'impatto ambientale. La risoluzione dei problemi di viabilità di Ancona e di Torrette è nelle priorità del M5S e del Governo».
Le stoccate
«Sorrido alle dichiarazioni del consigliere Fi Daniele Berardinelli - afferma Coltorti - che sembra scoprire l'acqua calda meravigliandosi del fatto che l'Anas riconosca le criticità nel tracciato che prevedeva una deviazione a ovest di Torrette ed un tracciato che, dopo una galleria, passa dietro l'ospedale con alcuni tratti in trincea ed altri in galleria». Coltorti ricorda che «oltre alla frana di Ancona, attraversata nella porzione settentrionale del movimento franoso, il tracciato a cui tengono la sindaca Mancinelli e l'assessore Manarini, ed a quanto pare anche il consigliere Berardinelli (a volte gli opposti si incontrano), attraversa anche una altra gigantesca frana che sovrasta l'ospedale di Torrette. Vengono sollevati problemi di inquinamento ambientale che sarebbero generati nell'ipotesi un tracciato che passi ad est di Torrette e prosegua sino a Colle Ameno. Ma quando ci sono rettilinei l'inquinamento è basso, e nel nuovo possibile tracciato di Colle Ameno non ci sarebbero incroci».
Massimiliano Petrilli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA