Case sugli alberi e glamping nell’offerta degli agriturismi. La Coldiretti: «Un’evoluzione per aziende e territorio». Modificata la legge, ecco perché

Case sugli alberi e glamping nell’offerta degli agriturismi. La Coldiretti: «Un’evoluzione per aziende e territorio». Modificata la legge, ecco perché
di Massimiliano Petrilli
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Mercoledì 30 Marzo 2022, 09:20

ANCONA - Aziende agrituristiche, si cambia. Il consiglio regionale ha approvato ieri il nuovo quadro normativo con importanti innovazioni che adeguano alla situazione attuale le attività di ristorazione e alloggio collaterali a quella primaria. Si potranno introdurre spazi per picnic o nuove forme di alloggio esperienziale come il glamping (il campeggio glamour in strutture a 5 stelle), le case sugli alberi o l’alloggio in botti.

 

Si supera il limite fisso dei 70 posti tavola fermo restando che la percentuale di approvvigionamento di prodotti aziendali e locali da altre aziende agricole resta fissata al 60%. Si potranno acquistare prodotti anche in regioni limitrofe per salvaguardare le continuità territoriali e tradizionali delle aree di confine. Viene previsto inoltre il servizio di asporto e di consegna a domicilio. «Un’evoluzione per le aziende e per il territorio» sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche. 


Il confronto
«Negli ultimi anni – spiegano da Coldiretti Marche – il quadro è mutato a seguito dell’emergenza sanitaria dovuto al Covid-19 e ci si è resi conto che era tempo di una semplificazione amministrativa e burocratica che consentisse nuove opportunità alle imprese agricole, soprattutto quelle che risiedono nei territori più marginali delle Marche, per diversificare l’offerta e, nell’ambito della loro multifunzionalità, costruire una nuova rete di economia e servizi nel territorio». Un lungo lavoro di confronto tra Coldiretti e la Commissione II che ha portato ad avere più opportunità per gli oltre mille agriturismi marchigiani che, con quasi 13mila posti letto, circa 600 piazzole di sosta e oltre 18mila posti tavola, rappresentano circa il 7% del movimento turistico regionale. «Una legge all’avanguardia a livello nazionale – sottolinea il vicepresidente Mirco Carloni che ha promosso la proposta di legge – frutto di un confronto durato mesi, che nasce principalmente dalla necessità di fornire agli operatori uno strumento legislativo che consenta attività di ristorazione e alloggio collaterali a quella principale. Un adeguamento fortemente atteso per far fronte ai mutamenti epocali ma anche per la naturale evoluzione dell’agriturismo sulla base delle nuove richieste formulate dagli ospiti». «Con le misure previste si potrà contribuire a ridare slancio a un settore importante dal punto di vista economico e turistico per la nostra Regione» sottolineano Andrea Putzu, presidente II Commissione, e i consiglieri Fdi.

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