Covid, quali rischi corre chi si ammala oggi? «Il 90% dei ricoverati sono non vaccinati»

Covid, nuovi contagi: chi si ammala e chi finisce il ospedale?
Covid, nuovi contagi: chi si ammala e chi finisce il ospedale?
di Stefania Piras
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Martedì 10 Agosto 2021, 14:57 - Ultimo aggiornamento: 18:39

Chi sono i nuovi positivi al Covid? Chi si sta ammalando di più? Ma soprattutto, chi sta finendo in ospedale, intubato, in terapia intensiva? Dall'ultimo monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità emerge che chi non ha ricevuto il vaccino rischia di più. Ed è un feedback empirico che restituiscono anche le regioni. In Veneto il presidente Luca Zaia dice che il 70% delle persone ricoverate negli ospedali della regione sono persone non vaccinate. Dal Veneto fino alla Puglia dove dal Policlinico di Bari arrivano numeri che confermano questo trend: finisce in ospedale soprattutto chi non si è vaccinato. Il 90% dei pazienti ricoverati nelle terapie intensive Covid del Policlinico di Bari e della struttura per le maxi emergenze nella Fiera del Levante, non è vaccinato. I pazienti positivi attualmente ricoverati nei reparti Covid delle due strutture baresi gestite dal Policlinico sono 28, di cui 9 in rianimazione (5 nel Policlinico e 4 in Fiera). Complessivamente l'82% dei pazienti non risulta vaccinato e la percentuale raggiunge circa il 90% in terapia intensiva. «È la dimostrazione che il vaccino protegge dalla malattia», afferma Antonio Civita, coordinatore dell'area Covid della Rianimazione IÌ del Policlinico. Il medico ha in cura nel suo reparto cinque pazienti, «tutti non vaccinati - dice - e uno di loro è anche in trattamento Ecmo» (ossigenazione extra corporea, ndr). 

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Civita spiega che rispetto ai ricoveri in terapia intensiva dei mesi scorsi, «l'età media è sicuramente più bassa, prima avevamo pazienti tra i 40 e i 70, adesso tra i 30 e i 60». «Purtroppo - continua - stiamo assistendo ad una fase di ripresa dei ricoveri in rianimazione. La nostra aspettativa, vista la campagna vaccinale, è che non si raggiungano i numeri dell'inverno scorso, ma sono ancora tante le persone non coperte dal vaccino che, dobbiamo ricordarlo, non è la cura ma è prevenzione da malattie». «Il dato sconfortante - conclude Civita - è che in piena estate abbiamo continuato a curare pazienti in rianimazione, ma speriamo che l'aumento dei contagi non significhi una ulteriore ripresa in autunno».

Anche dalla Toscana arriva la segnalazione di un primario: il dottor Francesco Menichetti racconta di essere alle prese con pazienti ricoverati per Covid che sono andati incontro a complicazioni. «Nel mio ospedale due terzi dei ricoverati con la polmonite sono non vaccinati». Lo dice all'Adnkronos Salute il virologo Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive all'ospedale di Pisa. «I ricoverati vaccinati - chiarisce Menichetti - vengono in ospedale perché hanno problematiche a latere, poi risultano con tampone positivo ma non vengono in ospedale per la polmonite. Quindi la mia odierna istantanea mi dice che i vaccini stanno facendo un ottimo lavoro». «La diffusione del contagio è significativa - rileva il virologo - ma c'è da dire che l'ondata di ricoveri è un'ondata che, nonostante la variante Delta, dovrebbe in qualche modo contenersi e rappresentare il 30% rispetto a quello che è successo a ottobre grazie all'effetto dei vaccini». «Quello che a noi interessa molto è la ricaduta sui servizi. Io prima avevo un reparto Covid da 9 posti letto e uno non Covid da altrettanti posti letto ma ora è già stato tutto riconvertito in reparto Covid con 23 posti. E il mio ospedale che è un grosso ospedale, sta predisponendo ulteriori ipotesi di degenze Covid riconvertendo altri reparti. Ci prepariamo al peggio sperando però che non ci sia un'esplosione», conclude Menichetti.

Vediamo i numeri complessivi. La campagna vaccinale in Italia è iniziata il 27 dicembre 2020. Al 5 agosto 2021, sono state somministrate 70.136.508 delle 73.985.193 dosi di vaccino finora consegnate (36.643.600 prime dosi e 33.492.908 seconde/uniche dosi.

Al 5 agosto, in Italia, il 90,9% degli ultraottantenni ha completato il ciclo vaccinale. In tutte le Regioni/PA la copertura vaccinale per questa fascia d’età è maggiore dell’80%, ad esclusione della Calabria e della Sicilia, dove solo il 76,3% e il 75,6% rispettivamente hanno completato il ciclo vaccinale. Nelle fasce di età 70-79 anni e 60-69 anni la copertura vaccinale completa con due dosi si attesta rispettivamente intorno al 85,8% e 78,1%. Nel calcolo delle coperture vaccinali complete vengono incluse tutte le persone a cui sono state somministrate due dosi o che hanno ricevuto il vaccino monodose entro il 5 agosto.

Nel grafico qua sotto si confronta la percentuale di persone vaccinate nella popolazione generale e la percentuale di casi di infezione da SARS-CoV2, di casi ospedalizzati, ricoverati in terapia intensiva e deceduti per stato vaccinale. Le grandezze colorate di rosso scuro rappresentano le persone non vaccinate. Sono la quasi totalità delle persone  tra i 60 e i 79 anni (oltre il 70%) che finiscono in terapia intensiva o che muoiono. Anche i tra i 40 e i 59 anni i non vaccinati che finiscono in terapia intensiva o comunque ricoverati in ospedale per colpa del Covid sono oltre il 75%. Si muore e si finisce in terapia intensiva soprattutto da non vaccinati. Segno che se si sceglie di non proteggersi con il vaccino si sceglie anche di correre un rischio più alto, di essere esposti alle complicanze del Covid. 

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