Assegno unico 2021, da luglio 150 euro agli autonomi. L’importo mensile per ogni figlio in base all’Isee

Sabato 15 Maggio 2021 di Luca Cifoni
Assegno unico 2021, da luglio 150 euro agli autonomi. L importo mensile per ogni figlio in base all Isee

Partenza leggera ma non simbolica per l’assegno universale che il presidente del Consiglio Draghi ha confermato come strumento di lungo periodo per il sostegno alle famiglie. Il nuovo beneficio economico, che in prospettiva dovrebbe contribuire a contrastare il rovinoso declino della natalità nel nostro Paese, andrà a regime dal prossimo primo gennaio. Dal prossimo primo luglio però la novità toccherà i lavoratori autonomi ed i disoccupati, che attualmente sono esclusi dall’Assegno al nucleo familiare (Anf) erogato dall’Inps a lavoratori dipendenti e pensionati. Contemporaneamente saranno ritoccati verso l’alto gli importi delle attuali tabelle dell’Anf, a beneficio di coloro che lo percepiscono.

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LA DOTAZIONE
A quanto ammonterà il beneficio per gli autonomi? Quest’anno ci sono da spendere circa 4 miliardi, allocati con le precedenti leggi di Bilancio. Va ricordato che in attesa del riassetto della materia vengono comunque riconosciute le altre indennità previste, comprese le detrazioni per figli a carico che riducono l’Irpef netta da pagare: queste spettano a tutti i contribuenti indipendentemente dall’attività svolta. Commercianti, artigiani, professionisti riceveranno dunque una sorta di compensazione per l’Anf a cui non hanno diritto, modulato però in base all’Isee, l’indicatore di situazione economica equivalente che tiene conto oltre che del reddito anche della posizione patrimoniale. Si ragiona su una somma di partenza di 150-200 euro al mese per figlio (le ultime simulazioni sono ancora in corso) con valori di Isee contenuti, fino a 9 mila euro. Al di sopra di questa soglia, l’importo scenderebbe gradualmente: l’idea è che risulti più basso del valore di riferimento dell’assegno a regime (circa 250 euro a figlio), visto che gli interessati beneficiano comunque delle detrazioni Irpef.
Per dipendenti e pensionati il mese di luglio è normalmente quello nel quale l’assegno al nucleo familiare viene aggiornato in base all’andamento dell’inflazione (negativa e quindi nulla lo scorso anno).

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Va anche ripresentata la domanda per segnalare gli eventuali aggiornamenti della situazione familiare. Quest’anno però - come anticipato dal premier - ci sarà un incremento degli importi, che in base alle tabelle in vigore prevedono per una famiglia con entrambi i genitori 137,5 euro al mese con un figlio, 258 con due, 375 con 3 e via crescendo. Queste cifre sono però parametrate non all’Isee ma al reddito complessivo del nucleo familiare, che comprende per questa specifica finalità anche alcune voci esenti da Irpef: all’aumentare del valore la somma percepita si riduce molto gradualmente, fino ad azzerarsi oltre i 70 mila euro. Quando l’assegno universale sarà a regime, sarà riconosciuto a tutti in base all’Isee e quindi una corretto calcolo di questo indicatore diventerà sempre più importante per le famiglie, che possono ottenerlo tramite i Caf o direttamente on line sul sito dell’Inps. Nella sua versione finale, l’assegno è destinato ad assorbire oltre all’Anf e alle detrazioni per figli a carico anche il cosiddetto bonus bebè, l’assegno dei Comuni per i nuclei con almeno tre figli, il premio alla nascita e il fondo di sostegno alla natalità: misure spuntate in modo non coordinato negli ultimi anni. La dotazione a regime sarà di circa 21 miliardi l’anno, ma i decreti attuativi in corso di preparazione dovranno tentare di evitare il rischio, per alcune famiglie, di veder ridotto il beneficio complessivo rispetto alla situazione preesistente.
 

Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 11:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA