Patrick Zaki, star in maxi-concerto live oggi su Youtube e Facebook per la libertà dello studente. Scaletta e link

Domenica 7 Febbraio 2021 di Fabrizio Zampa
Patrick Zaki, star in maxi-concerto live oggi su Youtube e Facebook per la libertà dello studente. Scaletta e link

Il mondo della musica non si è mai tirato indietro quand’era il momento di schierarsi dalla parte di qualcuno, dai tempi di Live Aid e molto prima, e anche oggi lo fa, a un anno di distanza dal giorno in cui l’egiziano Patrick Zaki, annata 1991, studente che ama i diritti civili e ne perfeziona da anni la conoscenza all’università di Bologna, tornato in patria per vedere la sua famiglia venne arrestato dai servizi di Abd al-Fattāḥ Saʿīd Ḥusayn Khalīl al-Sīsī, meglio noto come il dittatore Abdel al-Sisi, e sbattuto in uno schifoso carcere del Cairo. 

La sua assurda avventura continua di processo in processo (ma sono procedimenti solo apparentemente giudiziarii, farse, e senza alcuna precisa accusa) con una serie di rinvii dello stato di arresto che vanno avanti ogni volta di 45 giorni fin dal 7 febbraio 2020, e Zaki, a causa dei suoi studi e delle più che encomiabili opinioni politiche da lui espresse sui social media, rischia di fare la stessa fine che ha fatto il povero Giulio Regeni.

 

Così oggi 8 febbraio il nostro mondo della musica ha organizzato, da mezzogiorno a mezzanotte, dodici ore di concerto per l’iniziativa  Voci X Patrick – Maratona musicale per chiedere la liberazione di Patrick Zaki. E’ un grande evento in streaming promosso da Amnesty International Italia, il Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la libertà, con il patrocinio della Camera dei Deputati e dell’Università e del comune di Bologna, città della quale lo studente egiziano è cittadino onorario, in attesa della cittadinanza italiana in attesa per lui. Le dodici ore di maratona (a Roma ad ospitare le performance è la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia) saranno diffuse l'8 febbraio gratuitamente on line dalle ore 12. Ecco dove potete ascoltarlo:

 

 

L’8 febbraio è il primo triste anniversario dell’arresto di Patrick Zaki. In questa circostanza Amnesty International...

Pubblicato da Voci Per la Libertà su Lunedì 1 febbraio 2021


 

 

 

 

 

L’intero concerto andrà in onda dal vivo su Rai Radio Uno, mentre Radio Popolare trasmetterà in differita l’evento a partire dalle ore 24.

Detto questo, passiamo subito al cast che vede schierati tanti artisti e band. L’appello lanciato dagli organizzatori ha avuto un enorme successo, visto che saranno oltre 200 gli interventi da parte di artisti, giornalisti, conduttori e organizzatori di festival in quella che si preannuncia come la più grande mobilitazione musicale dedicata a Zaki. Per fare solo un pugno di nomi vi aspettano Roy Paci, Grazia di Michele, Pierpaolo Capovilla, Alberto Fortis, Marina Rei, Cosimo Damiano Damato, Erica Mou, Antonio Iammarino, Pippo Pollina, Valerio Piccolo e Pino Pecorelli, Lorenzo Lavia e Arianna Mattioli, la Med Free Orkestra, il Parto delle Nuvole Pesanti, Stefano Saletti con Barbara Eramo e la Banda Ikona, Maurizio Capone & BangtBungt, Ivan Segreto, H.E.R., Gianluca Costantini e tanti altri.

Sì, è una bellissima iniziativa, e il caso vuole (ma probabilmente ci pensa anche qualcuno da Lassù) che diventi realtà proprio nei giorni in cui un'eccellenza come Mario Draghi sta cercando di rimettere in sesto le nostre sciagurate disavventure politiche. Sarebbe splendido, se non ci fossero tante, troppe altre cose delle quali preoccuparsi, che tra un impegno e l’altro san Draghi dedicasse pochi secondi a perorare la concessione della cittadinanza italiana al povero Zaki, che come tutti sapete oltre a rischiare la pelle e a stare in galera senza nessuno logico motivo, dorme sul pavimento e senza materasso nel carcere di Tora, luogo di torture, sopraffazioni, sporcizia, sovraffollamento, rischio di Covid e via di questo passo. Una cittadinanza europea forse gli farebbe un po' di gioco...

Che musica ascolteremo in questa maratona? Un po’ di tutto, ovviamente, dalla canzone d’autore al rock, dall’hip hop al pop, dal rhythm & blues al soul, dal rap al trap e a qualsiasi altro genere vi possa venire in mente. Vi riportiamo, per concludere, la motivazione dei promotori: «Crediamo che Patrick Zaki sia un prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente. E a tutte quelle migliaia di giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una società migliore».

Se volete un elenco alfabetico completo di tutti partecipanti nessun problema, ve lo diamo qui di seguito per farvi capire dall’afflusso di artisti che è una cosa veramente seria: Agnese Valle, Ahri, Alberto Cantone, Alberto Fortis, Alessandro d'Alessandro, Andrea Ascolese, Andrea Demetrio Rampin, Andrea Gioè, Andrea Pellicone Van Gigh Project, Angelica Sauprel Scutti, Antonello Caciotto, Antonio Nola, Assia Fiorillo, Aurora Migneco (Liceo Musicale Gargallo di Siracusa), Azimut, Banda Popolare dell'Emilia Rossa, Barbato, Beatrice Campisi (con Riccardo Maccabruni), Benedetta Fioravanti e Luigi de Gennaro, Benedetto Pennato, Bianca Giusy Tarascio (Liceo Gargallo), Blue Phelix, Brujas, Chiara Patronella, Cialla, Cloud, Collettivo amici della Tamorra, Cosimo Damiano Damato/Erica Mou/Antonio Iammarino, Cristina Ferretti, Daniele De Gregori, Danilo Sapienza, Danilo Tarso, Dellarabbiaband, Diana Martinetto, Dinastia, Dodicianni, Domenico Quacei, Duo Nuove Radici, Eliana e Max, Elisa Bonomo, Emmeccolletti, Ensemble di violini di bambini di 6 anni della scuola di Malerba, Eugenio Cugnoli, Fabiola Ghezzo, Fabrizio e Veronica, Fabrizio Tavernelli, Filippo Toppi, Francesca e Gloria (Liceo Gargallo), Francesca Esposito, Francesco Coriale, Francesco Costantini e il Ponte della Pietra, Francesco De Luisa, Francesco Rainero, Francesco Trimboli, Frank Sinutre, Freefox, Gerardo Tango, Giufà, Giulia Ventisette, Giulio Wilson, Gli Armonauti, H.E.R., Il Cairo, Il parto delle nuvole pesanti, Jacopo Belli, Kill Dafne, Kumi Watanabe e Ulrica Loredana De Georgio, La Gabbia, La Quadrilla Folk Band, La Teoria, LaBanda Gastrika, Lalì Project, Lautari, Leon Pantarei, LiberArbitrio, Lilith, Lorenzo Bottaro (Liceo Gargallo), Luca Gemma, Ludwig Mirak, Luigi Farinaccio, Luigi Morleo, MaLA, Manuel y Yuna, Manutsa e Luigi Iarocci, Marcondiro, Maria Devigili, Marina Rei, Marmaja, Martha J. and Chebat, Massimiliano Carrino, Massimo Recchioni, Mattia Bonetti, Maurizio Capone & Bungtbangt, Max Casoli dei Canebianco, Med Free Orkestra, Michelangelo Giordano, Michele Mud, Mico Argirò, Monica Turri, Musicapoesia, Nicoletta Tiberini e Simone Galasso, Noma, Novadeaf, Nuju, Paola Saracini e Marco Santini, Paolo Sofia, Piero Pesce, Pierpaolo Capovilla, Pippo Pollina, Porfirio Rubirosa, Progetto "Casa della Musica", Renato Miritello, Ricky Ciarfera, Rock Reginal, Roy Paci, Sara Marini e Lorenzo Cannelli, Scuola Popolare di Musica di Donna Olimpia - Laboratorio Young Advanced condotto da M° Paolo Pecorelli e M° Alessandro De Angelis, Scuola Popolare di Musica di Donna Olimpia - Linea Ensemble Quartetto dei fondatori della Scuola, Marco Cianchi, Checco Galtieri, Rodolfo Rossi e Stefano Ribeca, Scuola Popolare di Musica di Donna Olimpia - Musica Maestre: insegnanti scuola infanzia e primaria, Sista, Sofia Plizzari, Stefania Patanè, Stefano Saletti/ Barbara Eramo/ Banda Ikona, Sudamerico, Teatro del Battito Milano, Teres Aoutes String Band, The Fireplaces, The Roomors, The Vad Vuc, Tonia Cestari e Carmine Scialla, Turing, Utopia Quartet, Vago, Valerio Piccolo e Pino Pecorelli, Veronica Sbergia e Max de Bernardi, Vertigine, Vettori, Villazuk, Waler No, Zerella, Zunami.  Vi basta?

 

Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio, 00:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA