L'Inps alla ricerca di una sede servono 5mila metri quadrati

Sabato 9 Novembre 2019
IL RISIKO
MACERATA A distanza di diciotto anni dalla scelta dei locali di via Dante l'Inps potrebbe cambiare la sede della Direzione provinciale. La notizia arriva dalla pubblicazione di un avviso pubblico fatto dalla direzione generale dell'istituto nazionale di previdenza che è appunto alla ricerca di un immobile in affitto in sostituzione di quello attuale il cui contratto arriverà a scadenza nel 2022.
Le caratteristiche
Caratteristiche importanti quelle che chiede l'Inps per ospitare la sede: un immobile da circa 4.900 metri quadrati, con cento postazioni lavoro, capace di ospitare duecento addetti, locali con accessi autonomi al piano terra da destinare al front office, al centro medico e al personale oltre agli spazi per depositi, impianti tecnici e parcheggi. Tra i requisiti richiesti la certificazione antisismica, la posizione in centro e vicina ai parcheggi e ai servizi di trasporto. Di sicuro si tratta di una scelta che potrebbe andare a incidere e molto sulle strategie urbanistiche cittadine stante i grandi numeri legati alla direzione Inps, sia legati al personale dipendente che all'utenza. Dunque a distanza di tanti anni l'Inps potrebbe lasciare relativamente a breve termine i locali di via Dante nelle vicinanze del tribunale.
Le dimensioni
Quanto a dimensioni la metratura chiesta dall'Inps è la stessa posta a base da Unimc per il bando appena definito a vantaggio dell'offerta per l'immobile di piazza Piazzarello. Vero è anche che le esigenze poi sono diverse e dunque potrebbero anche arrivare offerte diverse da quelle formulate nella fattispecie per la vendita - a Unimc. L'Inps comunque parla di immobili nuovi od usati e comunque adattabili alle funzioni richieste. L'avviso pubblico dell'Istituto di previdenza comunque riapre la partita dei grandi contenitori vuoti di proprietà pubblica e privata in città. Tra le 13 offerte arrivate a Unimc c'erano state quelle dei locali ex Catasto di piazza Mazzini, ex Confcommercio di via Martiri di Montalto, di via Pesaro nelle adiacenze della sede della Confartigianato, dell'ex Inam nelle vicinanze dell'Inps, della ex scuola Mestica in via dei Sibillini. Palazzi che hanno in molti casi una lunga storia e la cui riapertura porterebbe benefici evidenti alla riqualificazione di intere aree della città.
La partita
La partita più importante, almeno letta con la chiave di riqualificazione del centro storico, è quella della ex sede di Bankitalia lungocorso Matteotti. La monumentale sede dell'Istituto di vigilanza di corso Matteotti è infatti chiusa da dieci anni, ha dei costi fissi di manutenzione e certamente non ha portato e nemmeno lo farà mai - quella cinquantina di milioni di euro che qualcuno aveva pensato di realizzare con la vendita. In dieci anni poche richieste di informazioni e nessuna offerta concreta. Bankitalia ha sempre confermato la volontà di vendere l'immobile nella sua interezza, nessuna cessione di singole unità. Sicuramente la chiusura ha penalizzato l'intera zona visto che l'ex sede dell'Istituto occupa un intero isolato e le ripercussioni negative coinvolgono il tessuto sociale ed economico della città: c'era stata tempo fa l'idea lanciata dall'ex consigliere comunale dem Bruno Mandrelli di trasferirvi il Tribunale ma nessuno ha dato corso a quella proposta. In discussione ci sono gli enormi e monumentali spazi del Palazzo del Governo che in piazza della Libertà ospitano anche la questura e l'attiguo palazzo dell'ex provveditorato utilizzato in piccola parte. Tanti i contenitori vuoti, degradati o poco usati e tante le questioni da affrontare: resta ora da verificare quali saranno le decisioni dell'Inps una volta ricevute le manifestazioni di interesse per l'avviso pubblicato appena pubblicato legato alla eventuale nuova sede della direzione provinciale in sostituzione di quella attuale di via Dante.
Luca Patrassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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