LE VACANZE
FERMO Le spiagge piene dello scorso weekend fanno ben sperare. I

Martedì 30 Giugno 2020
LE VACANZE
FERMO Le spiagge piene dello scorso weekend fanno ben sperare. I numeri non saranno quelli del passato, ma neppure quelli catastrofici ipotizzati qualche settimana fa. Il posto al sole è sempre gettonatissimo, ma il pienone non è solo sulla sabbia, con una montagna in grande spolvero. A muoversi per ora sono soprattutto i locali, ma anche i primi vacanzieri: gli umbri, quelli del nord Italia e i romani. Per strada comincia a circolare pure qualche auto con targa straniera. Il Fermano è pronto all'estate? Più o meno. I cartelloni sono indietro. Domani entra luglio e ancora non si conoscono le programmazioni della maggior parte dei Comuni. L'unica certezza è che sarà una stagione col freno a mano tirato. Dei bus di Marca Fermana che almeno per adesso non ripartiranno avevamo riferito nei giorni scorsi. L'associazione di promozione turistica da qualche giorno si è rimessa al lavoro. Il presidente Ivano Bascioni infligge subito una sterzata. «Vediamo la direzione di Marca Fermana sempre più rivolta all'accoglienza turistica. Per la promozione ci sono altri enti», spiega. Tradotto: meno fiere e più lavoro di squadra. La sfida sarà convincere i vacanzieri a restare in un territorio che non vuole più accontentarsi di un turismo mordi e fuggi.
L'app
Per riuscirci, servono buone idee. Si parte da quelle dell'ex presidente Stefano Pompozzi: l'app che mette in rete gli eventi e i bus che forse torneranno ad agosto. «Marca in bus è un'iniziativa azzeccata e funzionante spiega Bascioni , ma, tra il Covid e l'incertezza sulle presenze turistiche che c'era fino a qualche tempo fa, è stata momentaneamente parcheggiata. Finché non abbiamo qualche certezza in più sui contagi, portare persone che arrivano da determinate zone in paesi incontaminati non ci sembra opportuno». Se e quando ripartirà, il servizio potrebbe allargarsi, raggiungendo buona parte dei Comuni fermani, eccezion fatta per i più grandi e quelli della costa. Il timore, infatti, è che l'entroterra resti ancora una volta penalizzato. Ipotesi che, però, Bascioni scongiura, almeno sul medio e lungo periodo.
«Il Covid potrà favorire le aree interne. Con lo smart working, tra non molto ci potrà essere voglia di abitare l'entroterra, un territorio sicuro con una qualità della vita molto alta», dice. «In generale prosegue intercettiamo segnali di una rinnovata fiducia. La sensazione è che il turismo terrà. L'estate sarà meno paurosa di come ce l'aspettavano». Se non in bus, nei paesini, i turisti potranno arrivarci in macchina, magari a noleggio.
Le guide
Lì, ad aspettarli, troveranno una guida che li condurrà alla scoperta delle bellezze locali. Sulla novità estiva preannunciata al Corriere Adriatico, per ora non ci sono altri dettagli. L'ipotesi è che, oltre ai borghi, il tour potrebbe toccare anche gli outlet. Il secondo punto fermo è SmartMarca, l'app per prenotare visite e spettacoli, che registra i dati dei turisti (funzione utile per tracciare gli spostamenti). Inserendo gli eventi, i Comuni creeranno un contenitore con regole uniformi. «Quest'anno spiega la tesoriera Laura Latini tutti gli eventi dovranno essere prenotati. Abbiamo messo a disposizione una piattaforma per farlo. Ci saranno i biglietti a pagamento e quelli gratis. Stiamo ragionando anche su un biglietto di cortesia. Già ci saranno meno sedie, averle anche vuote sarebbe uno spreco».
Francesca Pasquali
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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