L'ALLARME
FERMO La turista spoletina che, tornata a casa dopo una vacanza a Porto

Mercoledì 5 Agosto 2020
L'ALLARME
FERMO La turista spoletina che, tornata a casa dopo una vacanza a Porto Sant'Elpidio, si è sottoposta a tampone risultando positiva al Covid sta bene e i primi tamponi ai parenti e agli amici sono risultati negativi. Intanto al Ti:Oro, lo chalet ristorante dove la donna era stata la sera del 25 luglio e, a suo dire, si era contagiata, ieri ci sono stati i controlli dei Nas dei carabinieri ed è risultato tutto regolare: il locale resta aperto, ad essere chiusi ieri erano gli ombrelloni. Questo spiega il rischio che si corre a parlare solo di Coronavirus.
Il periodo
Sono lontani i tempi nei quali mieteva vittime negli ospedali non ancora strutturati per il Covid. Evitare inutili allarmismi oggi è d'obbligo, fermo restando il rispetto del distanziamento, il lavaggio delle mani, l'uso delle mascherine. Da evitare non solo il virus ma l'isteria collettiva generata dalla paura, agevolata dalla sovrabbondanza di informazioni. L'emergenza c'era a marzo. Il momento critico è passato e lo stato di pericolo pubblico non può durare sei mesi, altrimenti le attività chiudono, vanno in crisi le imprese, crolla il turismo. Questo quanto rimarcano gli operatori del settore. L'infezione solo nel 10% dei casi può svilupparsi in polmonite e la percentuale di ricoveri in terapia intensiva è del 4%. L'Istat ha calcolato che in Italia sono entrati in contatto con il virus 1,5 milioni di persone, sei volte di più dei casi denunciati. Quindi il tasso di mortalità si riduce di molto. Ci si dovrebbe preoccupare di avere ospedali adeguati per il ricovero e la cura dei pazienti ed evitare un clima da polizia sanitaria.
L'impegno
Il sindaco di Porto Sant'Elpidio Nazareno Franchellucci è il primo a rassicurare: insieme al comandante della Polizia municipale Luigi Gattafoni ha effettuato un sopralluogo lunedì sera nello chalet dove la turista umbra dice di essere stata contagiata. Il caso va trattato con i guanti bianchi sul piano sanitario e sulla comunicazione. L'ufficio di igiene e sanità dell'Area vasta 4 si è attivato per lo screening delle persone presenti alla festa cui ha partecipato la donna che dice di aver dormito a Porto Sant'Elpidio. «Episodi come questo ci devono, sempre e comunque, far ricordare che è bello e positivo che tutto stia gradualmente tornando alla normalità - dice Franchellucci - ma, soprattutto nei luoghi chiusi o semichiusi in cui è difficile rispettare il distanziamento sociale, è fondamentale l'uso della mascherina». Il comparto è tutto dalla parte dello chalet incriminato. «Le nostre attività hanno il protocollo che rispettiamo e non c'è da allarmarsi» afferma Piero De Santis, responsabile della ristorazione in Confartigianato Fermo.
L'obiettivo
«Non si può dare sovraesposizione mediatica a un caso di contagio - avverte Daniele Gatti, presidente di Villaggi Marche in Confcommercio -: stiamo lavorando in una stagione molto difficile, combattiamo con persone impaurite e con gente che vuole divertirsi. Siamo noi, in prima linea, a gestire due tipologie di clienti, dobbiamo far divertire in sicurezza. È già difficile da mantenere questo equilibrio. Si parla di un caso di contagio, neppure accertato, non sappiamo se il virus la turista l'abbia davvero contratto in quel locale. Rischiamo di creare solo più ansia in una stagione in cui stiamo lottando per potarla a termine nel migliore dei modi. I dati sul contagio parlano chiaro, il pericolo è superato». Devis Alesi, presidente dei B&B del Fermano, associazione di piccole strutture ricettive, dice che nessuno dei suoi associati ha ospitato la turista, «ma la nostra collaborazione con le istituzioni è totale, ci adopereremo per ogni evenienza». I controlli delle forze dell'ordine, in base alle disposizioni della Prefettura e le indicazioni della Questura, sono ai massimi livelli e si concentrano sui locali della movida per far rispettare il distanziamento e l'uso delle mascherine.
I protagonisti
Sono impegnati con i carabinieri e la guardia di finanza anche gli uomini della polizia provinciale, con il comandante Roberto Fausti. Il territorio è presidiato e la presidente della Provincia Moira Canigola ci tiene a ribadire che «il momento è delicato, il peggio sembra essere alle spalle ma l'attenzione deve essere ancora mantenuta alta. Il virus non è stato sconfitto e il rispetto delle regole è essenziale».
Sonia Amaolo
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