Fisco, stretta sulle aziende 21,5 milioni spariti nel nulla

Martedì 10 Dicembre 2019
IL BLITZ
FERMO 21,5 milioni di euro spariti nel nulla. 19 milioni sottratti a tassazione e 2,5 milioni di imposte mai versate. A tanto ammontano Iva inevasa, indebite deduzioni e ricavi non dichiarati, scoperti dalla Guardia di finanza di Fermo. Nove le aziende coinvolte, per la maggior parte imprese operanti nella produzione e lavorazione di calzature, un paio invece sarebbero le aziende del settore zootecnico. Di queste ben otto sono evasori totali, cioè attività completamente sconosciute al fisco. Diversi i Comuni della provincia, dove avevano sede e operavano le aziende individuate dalle Fiamme gialle, Porto Sant'Elpidio e Montegranaro sono quelli maggiormente interessati.
Le informazioni
I finanzieri del gruppo di Fermo hanno lavorato per settimane, incrociando le informazioni raccolte dalle banche dati a loro disposizione con gli elementi emersi in seguito all'attività investigativa, per ricostruire il reale volume d'affari delle aziende coinvolte. Un lavoro certosino che ha richiesto un ampio impiego di uomini e di tempo. Si è arrivati così alla scoperta di una vera e propria economia sommersa in cui si muovevano le imprese: ricostruite nei dettagli le basi imponibili sottratte a tassazione, sia per quanto riguarda le imposte dirette, come Ires o Irap, sia per quanto concerne le indirette, ovvero l'evasione dell'Iva. Secondo i dati diffusi dalle stesse Fiamme gialle di Fermo, i ricavi non dichiarati dalle nove aziende coinvolte ammontano a ben 14.944.733 euro. A questi vanno aggiunti 4.233.699 di costi indebitamente dedotti e 2.381.315 di imposta sul valore aggiunto evasa. Soldi che potranno ora essere recuperati dall'Agenzia delle Entrate di Fermo.
L'aspetto penale
In aggiunta alle violazioni di natura amministrativa, sono emersi anche elementi di rilevanza penale a carico dei legali responsabili delle imprese ispezionate. Otto persone sono state deferite a vario titolo all'Autorità Giudiziaria competente per reati tributari. Gli otto sarebbero responsabili di violazioni plurime al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 inerente i reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto. Un risultato questo, fanno sapere le Fiamme gialle di Fermo, che «evidenzia il costante e quotidiano impegno della Guardia di finanza per la tutela della legalità sul fronte dell'evasione fiscale», evasione che ostacola la normale concorrenza fra imprese, drogando di fatto il libero mercato e danneggiando le risorse economiche dello Stato. «Lavoriamo soprattutto spiegano i finanzieri fermani per individuare i grandi evasori e gli evasori totali, che, causando un aumento del carico fiscale nei confronti delle imprese e dei cittadini onesti, danneggiano gli interessi di tutta la collettività».
L'indirizzo
Una strategia di indirizzo iniziata già nel luglio 2018 con l'istituzione del comando provinciale di Fermo, sotto la guida dell'ex comandante Domenico Rizzo, e che aveva portato alla scoperta di 34 evasori totali e all'individuazione di decine di milioni di euro nascosti al fisco. Un percorso che ora prosegue con il nuovo corso del comandante colonnello Antonio Regina, subentrato a Rizzo a partire dalla scorsa estate. La lotta all'evasione e all'elusione fiscale, così come quella alla contraffazione, restano, spiegano i finanzieri, tra le priorità delle Fiamme gialle della provincia di Fermo.
Laura Meda
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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