L'ALLARME
ANCONA Non più un'eccezione, ma la regola. L'ondata di furti,

Domenica 3 Novembre 2019
L'ALLARME
ANCONA Non più un'eccezione, ma la regola. L'ondata di furti, ampiamente prevista - come ogni anno quando c'è il passaggio dall'ora legale a quella solare perché fa buio prima e i ladri hanno più libertà e tempo d'azione - sta assumendo dimensioni preoccupanti. La provincia anconetana è assediata dalla banda dell'Audi che ora fa paura: quattro uomini, forse armati, continuano a seminare terrore nell'hinterland. Dalla Vallesina si sono spostati in riviera. Venerdì sera hanno fatto fuori tre abitazioni a Sirolo e una a Camerano. Il tutto nell'arco di un paio d'ore, tra le 18 e le 20. In casa non c'era nessuno.
La caccia
È scattata una caccia alla supercar in fuga da parte dei carabinieri che hanno presidiato i caselli autostradali di Ancona Sud e Porto Recanati-Loreto e hanno organizzato posti di controllo lungo la Statale 16, da Osimo Stazione fino alla Baraccola, ma anche a Camerano. Non c'è stato nulla da fare, ancora una volta hanno avuto la meglio loro, i ladri, scappati con un ricco bottino: 8mila euro tra gioielli, contanti e capi d'abbigliamento firmati, rubati in riviera. Adottano sempre la stessa tecnica: saltano da un balcone all'altro, spaccano (se necessario) le persiane, praticano un foro sugli infissi ed entrano dalle finestre. A Sirolo hanno ripulito tre appartamenti tra via Sant'Antonio e via del Corbezzolo, con i carabinieri della stazione locale, guidati dal comandante Alfredo Russo, che indagano alla ricerca di possibili impronte digitali, anche se è dura: hanno a che fare con un manipolo di professionisti del crimine, abituati ad indossare guanti e cappucci.
Il tour
Poi si sono spostati a Camerano, dove hanno visitato una villetta di via Dante e anche qui hanno portato via soldi e monili d'oro. Alcuni testimoni hanno riconosciuto nel buio un'Audi A4 scura, di grossa cilindrata, probabilmente la stessa vista sgommare su e giù per la provincia negli ultimi giorni. A bordo, quattro uomini incappucciati, di cui uno, il conducente spericolato, fa da palo per assicurarsi che nessuno disturbi i complici durante le incursioni. Che siano provetti delinquenti, non ci sono dubbi: basti pensare che sono capaci di cambiare in diretta le targhe dell'auto usate per le scorribande. Venerdì sera sapevano di avere i carabinieri alle calcagna.
Così, dopo il primo paio di furti, hanno trovato il modo di prendersi una breve pausa per sostituire la coppia di targhe rubate e montarne altre, in modo da proseguire indisturbati il loro raid, senza il pericolo di essere riconosciuti e fermati nei vari posti di controllo allestiti dalle forze dell'ordine alle porte del capoluogo. Sembra impossibile acciuffare questa gang che sfreccia a tutto gas e non si ferma davanti a niente e nessuno. Banditi sfacciati e irrefrenabili, forse albanesi o romeni, comunque stranieri, a sentire chi ha avuto la sfortuna di interloquire con loro. Se li è trovati in faccia, la sera di Halloween, un muratore 43enne di Pianello Vallesina: erano sul terrazzo, in pochi attimi avevano già scardinato una persiana. Colti in flagrante, si sono messi a lanciare pietre contro la vittima per guadagnare la fuga. «Affacciati e ti ammazziamo!», gli hanno urlato prima di sparire nel buio.
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