Ancona, dà un calcio alla compagna e le rompe il coccige: imprenditore a processo per lesioni e maltrattamenti

Ancona, dà un calcio alla compagna e le rompe il coccige: imprenditore a processo per lesioni e maltrattamenti
ANCONA Avrebbe tenuto sotto scacco la compagna, tra aggressioni fisiche e verbali. In un’occasione, l’avrebbe spinta contro il muro, rompendole la clavicola; in...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
ANCONA Avrebbe tenuto sotto scacco la compagna, tra aggressioni fisiche e verbali. In un’occasione, l’avrebbe spinta contro il muro, rompendole la clavicola; in un’altra, con un calcio le avrebbe provocato la frattura del coccige. Un quadro da incubo quello denunciato nel 2021, prima ai medici del pronto soccorso, poi alle forze dell’ordine, da un’anconetana di 56 anni, puntando il dito contro quello che è ormai il suo ex compagno.  


I reati


L’uomo, un imprenditore anconetano di 58 anni, è finito a processo con le accuse di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Nei giorni scorsi si è aperto il dibattimento con la trattazione delle questioni formali. Si entrerà nel vivo del processo il 6 ottobre, con l’audizione dei primi testimoni. Stando a quanto denunciato dalla donna, le vessazioni sarebbero iniziate quasi trent’anni fa, con l’inizio della convivenza della coppia. Non si sarebbe, però, mai rivolta agli inquirenti per paura di ledere l’unità familiare. 
Ha scelto di mettere nero su bianco i soprusi subiti dolo due anni fa, dopo l’ennesimo episodio di violenza che l’aveva fatta finire al pronto soccorso di Torrette. In particolare, stando al racconto di lei, al culmine di un litigio, lui l’aveva afferrata per la gola fino a sollevarla da terra, per poi scaraventarla contro una parete. Lo schianto le aveva provocato la frattura della clavicola. Una lesione per cui si è dovuta sottoporre a un intervento chirurgico. 


Gli altri episodi


Ma nella querela, la donna ha parlato anche di altri episodi violenti, avvenuti anche durante la gravidanza della donna. Durante vari litigi, lei avrebbe subito la lussazione della mandibola dopo un colpo ricevuto al volto, e si sarebbe rotta il coccige a causa di un calcio rifilato dal compagno. L’uomo, difeso dall’avvocato Edoardo Massari, non ha scelto riti alternativi sicuro di poter smontare le accuse nel corso del dibattimento. Mai avrebbe maltrattato la compagna. 

 

Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico