Jesi, suona i campanelli e poi fugge nella notte: acciuffato il discolo

JESI - Lo scherzo più vecchio del mondo, tramandato di generazione in generazione - suonare i campanelli in piena notte, svegliare tutti e darsela a gambe - degenera in un tentativo di farsi giustizia da sé da parte delle vittime della molestia sonora. Puntuali, sabato scorso, i minori hanno preso di mira la solita palazzina con il loro gioco preferito che stavolta ha avuto un epilogo diverso: un padre, insieme al proprio figlio, ha deciso di aspettare il gruppetto al varco.
All’improvviso sono sbucati fuori rincorrendo i ragazzini e riuscendo a fermarne uno trattenendolo per la maglietta. A quel punto è scattata la ramanzina. Leggi l'articolo completo su Corriere Adriatico.it
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