Cagli, straziante addio a Francesco:
«Ora gioca a calcio con gli angeli»

Lo straziante addio
al piccolo Francesco: «Ora
gioca a calcio con gli angeli»
CAGLI - Struggente l'addio al piccolo Francesco morto a sei anni e mezzo per encefalite provocata da un'otite probabilmente non curata in tempo con antibiotici. Il dolore del babbo Marco e della mamma Maristella, le lacrime dei nonni, gli occhi smarriti dei genitori dei suoi compagni di banchi, delle maestre, dei colleghi di mercato, dei commercianti.  «Francesco è un angelo volato in cielo come un razzo» afferma Don Gabriele Bongarzoni, il parroco. «È partito con la sua felicità, la sua allegrezza con sentimenti profondi per un bimbo di pochi anni». Con intensità, parla dell'impegno educativo di una splendida famiglia e spiega il perché ha voluto iniziare la cerimonia suonando le campane a festa. «Perché la Pasqua – spiega il parroco con la voce controllata a stento e spesso incrinata dal pianto – è la Resurrezione e Francesco anche se non è più con noi, ancora c'è ma sta in Paradiso». Unica consolazione, per chi crede, è che Francesco potrà «giocare a calcio con gli angeli nei campi del cielo». A messa finita, la famiglia ha dato l'ultimo saluto in privato nel cimitero di Cagli. 
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Mercoledì 31 Maggio 2017, 20:30 - Ultimo aggiornamento: 01-06-2017 18:45

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