La città di residenza incide sui tumori:
disegnata la mappa della mortalità negli Usa

La città di residenza incide
sui tumori  e sulla possibilità
di sopravvivere alla malattia
Il luogo in cui si abita influisce sulla possibilità di sopravvivere a un cancro. È quanto sostiene un team statunitense dell'Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme), che ha condotto un'analisi disegnando una sorta di 'mappa della letalità del cancro' negli Usa.

Sembra che il ritmo con cui gli americani muoiono a causa di tumori varia notevolmente sulla base di dove vivono. "Queste significative disparità tra contee degli Stati Uniti sono inaccettabili", sottolinea Ali Mokdad, autore principale dello studio e professore dell'Ihme, università di Washington (Seattle). Disparità che guidano la probabilità di morire per 29 tipi di cancro in più di 3.100 contee.

Per esempio il cancro al polmone, big killer che negli Usa uccide più persone rispetto a qualsiasi altro cancro, mostra tassi di mortalità più di 20 volte superiori in alcune parti del Paese rispetto ad altre. Nel 2014 - ultimo anno incluso nello studio - il dato più alto si è registrato nella Union County, in Florida (231 morti per 100 mila residenti); quello più basso in Summit County, Colorado, con solo 11 morti ogni 100 mila persone. Differenze simili sono state osservate per altre tipologie di tumore tra oltre 3 mila contee e città degli States. E' "inaccettabile", ribadisce Mokdad, perché "ogni persona dovrebbe avere accesso agli screening precoci per il cancro, così come a un trattamento adeguato".

Lo studio prende in considerazione l'andamento della mortalità oncologica tra il 1980 e il 2014 (per 29 tumori) ed è stato pubblicato su 'Jama'. Nei 35 anni presi in esame, più di 19,5 milioni di americani sono morti di cancro. Il tasso di mortalità nazionale da tutti i tumori combinati è comunque sceso del 20%. Nonostante questo trend, però, 160 contee hanno mostrato incrementi nei tassi di mortalità per tutti i tipi di cancro nello stesso periodo, sollevando dubbi - sottolineano gli autori - circa l'accesso alle cure, gli sforzi di prevenzione, trattamento e altre questioni.

Mentre gli Stati Uniti di Trump "avviano un nuovo dibattito proprio sull'accesso alle cure sanitarie, questi risultati sulle grandi differenze nella mortalità da cancro dovrebbero entrare nella discussione", osserva la ricercatrice Laura Dwyer-Lindgren, una co-autrice dello studio. "Che cosa stia portando il cancro a essere molto più fatale in una parte del Paese più che in un'altra richiede ulteriori indagini", aggiunge.

Dall'analisi è emerso che la mortalità per cancro del fegato è aumentata in quasi ogni contea. Cluster di contee con forti incrementi sono stati trovati in California, Oregon, Washington, New Mexico e Texas (e le contee in questione sono diverse da quelle note per alti tassi di consumo di alcol, fattore di rischio noto per il cancro al fegato, precisano gli scienziati). Non sorprende invece che in aree del Sud e molte zone rurali che mostrano ancora tassi elevati di tabagismo si registrino alti tassi di cancro al polmone, in particolare all'interno di stati come Kentucky, Tennessee, Alabama, Missouri, Arkansas, Mississippi, e zone rurali dell'Alaska.

Per il cancro al seno ci sono cluster con alti tassi di mortalità nelle contee lungo il fiume Mississippi. I dati più bassi si rilevano invece in alcune parti del West, Midwest, e Northeast. Ci sono poi alti tassi di mortalità per cancro della prostata in gruppi di contee in Alabama, Mississippi, Georgia, South Carolina, e Virginia. Per il cancro al rene l'indirizzo di residenza più 'letale' è ancora una volta in contee lungo il fiume Mississippi, così come in Oklahoma e Texas. Inoltre, alcune zone dell'Alaska e del Dakota con grandi popolazioni di nativi americani hanno mostrato tassi più elevati rispetto alla media nazionale.

"E' essenziale che i funzionari della sanità statali e locali, così come altri decisori in materia di politica sanitaria, prendano atto di queste evidenze e agiscano per salvare più vite nelle loro comunità", sottolinea il direttore di Ihme, Christopher Murray, che con gli altri autori dello studio suggerisce diverse spiegazioni possibili per i picchi di mortalità per cancro rilevati in particolari aree: i fattori di rischio noti fra cui fumo, alimentazione e obesità, in combinazione con programmi di prevenzione scarsi potrebbero aumentare i casi di cancro. Inoltre, può essere letale anche la mancanza di una diagnosi precoce per alcuni tipi di cancro e l'assenza di un trattamento specializzato. 
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Mercoled├Č 25 Gennaio 2017, 13:34 - Ultimo aggiornamento: 25-01-2017 15:23

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