Lazio-Torino è una questione di famiglia

Martedì 18 Maggio 2021 di Alberto Abbate
Lazio-Torino è una questione di famiglia

Sfumata la Champions, la motivazione si chiama Torino. Non parla d’altro da mesi, Lotito: battere Cairo (alleato ora in Consiglio Federale sulla riforma per salvare la Primavera) in questa stagione è diventato un obiettivo. Mandarlo con le proprie mani in B sarebbe la vendetta più bella da gustarsi a sangue freddo, dopo mesi di liti in Lega e la sconfitta solo formale nell’ultimo processo. Stasera all’Olimpico si gioca il recupero dell’incontro non disputato lo scorso 2 marzo. Dopo il precedente di Juve-Napoli, il Giudice Sportivo e la Corte d’Appello si erano visti costretti a non omologare il 3 a 0 a tavolino e a riconoscere invece il «legittimo impedimento», facendo però trapelare dubbi circa la “lealtà” del Torino di aver sfruttato il provvedimento dell’Asl, un atto amministrativo non sindacabile in ambito sportivo. In pratica, lo stesso ha fatto il Collegio di Garanzia presso il Coni, giovedì scorso. Con l’Europa League già in tasca, la Lazio stasera può far piangere il Toro, poi impegnato all’ultima giornata nello scontro salvezza con il Benevento. 

AIUTO
Lotito ha caricato tutto il gruppo per questo appuntamento: come emerso dagli atti della Procura Federale, è iniziata su impulso di Cairo anche l’inchiesta sui tamponi, che ha gettato fango sulla società biancoceleste, sulla squadra e persino sull’ex bomber Ciro. E’ il momento di togliersi questo dente avvelenato. E’ pure mister Inzaghi il principale alleato di Lotito. Perché vuole e può fare un favore all’amato fratello Pippo: «Confidiamo nel risultato della Lazio di martedì – ha infatti ammesso l’ex campione del Milan – e a quel punto potremo giocarci l’ultima chance per il nostro destino». Simone glielo ha promesso al telefono e ieri lo ha ribadito. Sarebbe il tredicesimo successo di seguito, dietro Bayer e Inter il terzo miglior ruolino europeo. Con 11 sconfitte nel totale computo, non è servito a riacciuffare in extremis la Champions, ma questo al momento non mette in discussione il futuro. Anche se Inzaghi aveva stretto con Lotito un patto in base al piazzamento: con meno introiti nelle tasche della Lazio, il tecnico dovrà rinunciare a qualcosa sul suo nuovo ingaggio. 

MERCATO
Nell’aria c’è sempre il rinnovo, con rumors continui che infittiscono il mistero. Anche se ormai non ci sono dubbi sulla durata del nuovo contratto (due anni più opzione per un altro), resta fondamentale il vertice definitivo fra Inzaghi, Tare e Lotito, anche per fare un bilancio. Al presidente non è andato giù come è stato gestito l’ultimo mercato, il tecnico chiede garanzie per il prossimo. Sul quale il diesse sembra comunque già al lavoro. Contatti per D’Ambrosio dell’Inter a parametro zero e incontro col Cagliari la scorsa settimana per il gioiello Nandez (valutato 25 milioni) a centrocampo. Non sono escluse cessioni eccellenti, ma Lotito non svaluterà nessun pezzo pregiato. Conte vuole Milinkovic, ma gli 80 milioni proposti non bastano. 

Ultimo aggiornamento: 18:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA