Covid, aumentano i ricoveri al Goretti

Covid, aumentano i ricoveri al Goretti
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Mercoledì 11 Agosto 2021, 05:01

LA SITUAZIONE
Sono letteralmente raddoppiati nel corso delle ultime 24 ore i contagi da Covid nella provincia di Latina. Dai 22 positivi di lunedì si passa ai 50 di ieri, risultato di poco più di 500 tamponi processati. Il dato più alto è del capoluogo pontino, che conta 12 persone contagiate, segue il comune di Terracina con sette e quelli di Aprilia e Cisterna con sei casi ciascuno. Altri cinque sono stati poi accertati a Fondi e Sabaudia, due a Gaeta e Ponza e uno solo infine rispettivamente a Monte San Biagio, Pontinia, Priverno, San Felice Circeo e Sezze. Dati questi, che portano il totale dei primi 10 giorni di agosto a quota 418. Da ormai una settimana però il bollettino della Asl non segnala nuovi decessi, mentre le guarigioni sono state 35 e un solo paziente ha avuto bisogno del ricovero in ospedale per le conseguenze del Covid.
Proprio sul fronte dei ricoveri, la situazione al Santa Maria Goretti resta al momento sotto controllo e sotto la soglia di allerta ma negli ultimi giorni si è arrivati a contare 17 ricoveri legati al virus, segno dunque di un lieve incremento rispetto al mese di luglio. Fonti interne all'ospedale spiegano che fra i pazienti che si aggravano tanto da ricorrere alle cure del nosocomio ci sono moltissimi non vaccinati o vaccinati soltanto con prima dose. Rappresentano dunque la fascia di popolazione più a rischio e costituiscono la gran parte dei ricoveri legati al Covid. A ben guardare però fra i pazienti contagiati c'è anche un piccolo numero di persone che ha già completato il ciclo vaccinale. Ma questo è ben spiegato dai numeri.
La percentuale dei vaccinati è infatti ora maggiore rispetto a quella dei non vaccinati e dunque è possibile che si verifichino dei contagi all'interno di una fetta di popolazione così ampia. Si tratta inoltre spesso di pazienti con pregresse patologie in cui il siero può non produrre un'efficacia totale. Quasi nessuno poi presenta situazioni di rischio grave. L'evidenza è data dal numero delle vittime, che nelle ultime settimane non è cresciuto quanto quello dei nuovi contagi. A luglio infatti, a fronte di 769 casi positivi totali si sono verificati quattro decessi, dall'inizio di agosto, con più di 400 positivi già registrati, sono stati tre, proprio grazie all'impulso delle campagna vaccinale che ha raggiunto numeri importanti anche in provincia. C'è però un dato su cui occorre ancora prestare massima attenzione, quello relativo alla variante Delta. Proprio ieri i risultati arrivati dallo Spallanzani hanno segnalato altri 30 casi di mutazione asiatica del virus su 30 sequenziamenti effettuati. Segno che ormai la variante si è diffusa in modo capillare in tutti i comuni, arrivando a rappresentare la totalità dei nuovi contagi.
Laura Pesino
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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