Lockdown per i non vaccinati in Slovacchia e tamponi obbligatori per andare a lavoro

Lockdown per i non vaccinati in Slovacchia e tamponi obbligatori per andare a lavoro
Lockdown per i non vaccinati in Slovacchia e tamponi obbligatori per andare a lavoro
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Giovedì 18 Novembre 2021, 17:11 - Ultimo aggiornamento: 17:14

La Slovacchia imporrà «un lockdown per i non vaccinati» contro il coronavirus mentre il Paese fa i conti con la quarta ondata di infezioni e ricoveri che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario. Lo ha annunciato il primo ministro Eduard Heger in una conferenza stampa trasmessa in diretta tv, riporta il Guardian. Con la nuova stretta, in vigore da lunedì per 3 settimane, solo le persone vaccinate o che hanno avuto il Covid negli ultimi sei mesi potranno entrare in ristoranti, centri commerciali, negozi con beni non essenziali, attività sportive ed eventi pubblici. E scatta anche l'obbligo di testare le persone non vaccinate sul lavoro in tutte le regioni più colpite dall'epidemia.

Lockdown per non vaccinati: le misure da lunedì

«È un lockdown per i non vaccinati», ha chiarito Heger in una conferenza stampa trasmessa in diretta televisiva. La Slovacchia è uno dei Paesi europei con il più basso tasso di vaccinazione, stimato al 45%. In base alle nuove regole, solo le persone che sono state vaccinate o che hanno avuto il Covid negli ultimi sei mesi potranno entrare in ristoranti, centri commerciali, negozi che vendono beni non essenziali, svolgere attività sportive o partecipare a eventi pubblici.

Le misure, che entreranno in vigore lunedì e sono previste per tre settimane, ricordano quelle adottate nella vicina Austria. La Slovacchia, riporta il Guardian, ha annunciato dati record in questi giorni per quanto riguarda i contagi e le autorità sanitarie hanno lanciato l'allarme sui pochi letti di terapia intensiva ancora disponibili per i pazienti con coronavirus.

Record di casi

Il Paese di 5,5 milioni di abitanti ha registrato un numero record di casi negli ultimi giorni, superando gli 8.000 martedì, e dall'inizio di questa settimana scarseggiano i letti di terapia intensiva. Inoltre, c'è uno dei tassi di vaccinazione più bassi dell'Unione europea, con il 45% della popolazione immunizzata rispetto alla media Ue del 65%. Il premier Heger, annunciando la stretta per i no vax, che ricalca quella adottata in Austria, ha sottolineato che le persone vaccinate saranno le prime a beneficiare di una riduzione delle restrizioni.

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