Rifiuti, Raggi sotto accusa dall'ex Ad: «Pressioni per cambiare il bilancio». Salvini: «Inadeguata, si dimetta»

Rifiuti, Raggi sotto accusa dall'ex Ad: «Pressioni per cambiare il bilancio». Salvini: «Inadeguata, si dimetta»
di Marco Esposito
«Ho la città fuori controllo, i romani si affacciano e vedono la merda, se aumento la Tari mettono a ferro e fuoco la città, altro che gilet gialli». Con queste parole Virginia Raggi si rivolgeva all'ex Ad di Ama Lorenzo Bagnacani, nel tentativo di indurlo a cambiare i conti del bilancio della municipalizzata. Infatti, secondo un'anticipazione del settimanale l'Espresso, in edicola domenica, Bagnacani ha presentato un esposto in procura contro la sindaca, denunciando le pressioni subite affinché togliesse dall'attivo dell'azienda «crediti che invece erano certi, liquidi ed esigibili», con l'unico obiettivo - sostiene sempre Bagnacani - di portare i conti di Ama in rosso.

Raggi, le intercettazioni dei colloqui con Bagnacani: «Ho la città fuori controllo»​

Al momento la Procura sta ancora esaminando la eventuale rilevanza penale della faccenda e quindi la sindaca Raggi non risulta indagata. All'esposto Bagnacani ha allegato le conversazioni con la sindaca e i suoi collaboratori avvenute su WhatsApp, oltre ad alcune registrazioni. Nelle registrazioni la Raggi intima a Bagnacani: «Lorenzo, devi modificare il bilancio come chiede il socio... se il socio ti chiede di fare una modifica la devi fare!». E poi aggiunge: «Se tu lo devi cambiare (il bilancio ndr) comunque, lo devi cambiare. Punto. Anche se loro (i collaboratori della sindaca, ndr.) dicono che la luna è piatta». Trovando sempre un muro da parte di Bagnacani: «Virginia, non possiamo fare quello che non è possibile fare».

A complicare il quadro della situazione per la sindaca c'è anche il fatto che - proprio dopo il rifiuto di Bagnacani di modificare il bilancio - l'ex Ad di Ama è stato licenziato in tronco per giusta causa. Sulla sindaca, intanto, piovono le richieste di dimissioni dalle opposizioni, ma anche dalla Lega e da Salvini «Io dico che Raggi non è più adeguata a fare il sindaco di Roma. Se un sindaco della città più importante d'Italia dice ho la città fuori controllo, lascia che qualcun altro faccia il sindaco».

In serata arriva la replica della Raggi dal suo profilo Fb: «Tanto rumore per nulla. Indagano il governatore dell'Umbria Catiuscia Marini per concorsi truccati nella sanità; il sottosegretario della Lega Armando Siri per una presunta tangente di 30mila euro; il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, per finanziamento illecito...ma parlano di me».
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Venerdì 19 Aprile 2019, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 19-04-2019 12:37

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