Cadono sulla strada rami pericolanti: chiusa la via d’accesso al San Bartolo

La Panoramica del San Bartolo vista dall’alto
PESARO -  Rami pericolanti negli alberi del San Bartolo, intervengono i vigili del fuoco e chiudono una delle porte di accesso al Parco. Gli automobilisti e i passanti ieri...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
PESARO -  Rami pericolanti negli alberi del San Bartolo, intervengono i vigili del fuoco e chiudono una delle porte di accesso al Parco. Gli automobilisti e i passanti ieri in circolazione in Soria per motivi di lavoro o altre necessità consentite nel decreto, nel vedere il vigile urbano che deviava il traffico all’inizio di Strada del San Bartolo, hanno pensato che anche lo stesso San Bartolo fosse stato chiuso, per evitare assembramenti, al pari degli altri parchi cittadini. In realtà ieri mattina non era questo il motivo, in quanto l’agente della polizia municipale ha chiuso l’accesso ai mezzi, per consentire ai vigili del fuoco di intervenire, lungo il percorso, per rimuovere i rami pericolanti dei due alberi, che scendevano verso la strada. Tagliate le parti pericolose con l’ausilio dell’autoscala, la strada è stata riaperta. Domenica scorsa, così come tutte le domeniche, il Parco San Bartolo è stato chiuso alle auto. In diversi sono stati avvistati lungo la Strada Panoramica intenti a fare una passeggiata o un giro in bici, tutte attività che a partire da oggi verranno vietate dalla nuova ordinanza regionale (l’attività motoria resta consentita per motivi di salute e intorno a casa). 


LEGGI ANCHE:

Senza soldi, digiuna da giorni. I carabinieri gli fanno la spesa


In tema di alberi pericolosi, nei giorni scorsi il servizio Verde Urbano dell’Aspes ha individuato in città esemplari arborei che presentano condizioni di pericolo per la pubblica incolumità, con il rischio che crollino, e ne ha autorizzato la demolizione. Ce ne sono diversi su suolo privato, oltre a 15 tra pini e tigli su suolo pubblico. Il numero più consistente di piante pubbliche da abbattere si trova lungo via Solferino. In base alla perizia degli agronomi Aspes, 11 pini della strada di Pantano presentano «evidenti problematiche gestionali relative a tutta l’alberatura, principalmente legate alle errate scelte progettuali del sito d’impianto con conseguenti criticità di salute, stabilità, danneggiamento a manufatti. Da abbattere anche 3 tigli al Foro Boario di Borgo Santa Maria «irrimediabilmente compromessi da eccessive capitozzature pregresse con difetti strutturali gravi, come cavità estese sul fusto e al castello, degradazione e legno interno in stato avanzato». Di conseguenza, costituiscono «un pericolo per la pubblica incolumità». Un Pino in viale Gorizia è «severamente inclinato sulla via pubblica ed è stato lesionato dal passaggio dei mezzi meccanici». Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico