Cadono sulla strada rami pericolanti: chiusa la via d’accesso al San Bartolo

Venerdì 20 Marzo 2020
La Panoramica del San Bartolo vista dall’alto
PESARO -  Rami pericolanti negli alberi del San Bartolo, intervengono i vigili del fuoco e chiudono una delle porte di accesso al Parco. Gli automobilisti e i passanti ieri in circolazione in Soria per motivi di lavoro o altre necessità consentite nel decreto, nel vedere il vigile urbano che deviava il traffico all’inizio di Strada del San Bartolo, hanno pensato che anche lo stesso San Bartolo fosse stato chiuso, per evitare assembramenti, al pari degli altri parchi cittadini. In realtà ieri mattina non era questo il motivo, in quanto l’agente della polizia municipale ha chiuso l’accesso ai mezzi, per consentire ai vigili del fuoco di intervenire, lungo il percorso, per rimuovere i rami pericolanti dei due alberi, che scendevano verso la strada. Tagliate le parti pericolose con l’ausilio dell’autoscala, la strada è stata riaperta. Domenica scorsa, così come tutte le domeniche, il Parco San Bartolo è stato chiuso alle auto. In diversi sono stati avvistati lungo la Strada Panoramica intenti a fare una passeggiata o un giro in bici, tutte attività che a partire da oggi verranno vietate dalla nuova ordinanza regionale (l’attività motoria resta consentita per motivi di salute e intorno a casa). 

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In tema di alberi pericolosi, nei giorni scorsi il servizio Verde Urbano dell’Aspes ha individuato in città esemplari arborei che presentano condizioni di pericolo per la pubblica incolumità, con il rischio che crollino, e ne ha autorizzato la demolizione. Ce ne sono diversi su suolo privato, oltre a 15 tra pini e tigli su suolo pubblico. Il numero più consistente di piante pubbliche da abbattere si trova lungo via Solferino. In base alla perizia degli agronomi Aspes, 11 pini della strada di Pantano presentano «evidenti problematiche gestionali relative a tutta l’alberatura, principalmente legate alle errate scelte progettuali del sito d’impianto con conseguenti criticità di salute, stabilità, danneggiamento a manufatti. Da abbattere anche 3 tigli al Foro Boario di Borgo Santa Maria «irrimediabilmente compromessi da eccessive capitozzature pregresse con difetti strutturali gravi, come cavità estese sul fusto e al castello, degradazione e legno interno in stato avanzato». Di conseguenza, costituiscono «un pericolo per la pubblica incolumità». Un Pino in viale Gorizia è «severamente inclinato sulla via pubblica ed è stato lesionato dal passaggio dei mezzi meccanici». © RIPRODUZIONE RISERVATA