Sfida alle emissioni, A Ginevra il futuro corre forte. Pronte I-Pace e Kona a batterie, Vizzion anticipa la berlina di domani

La Volkswagen ID Vizzion concept, la berlina del futuro secondo la casa di Wolfsburg
GINEVRA - È la grande promessa, pronunciata con parole sempre più chiare, anche se con numeri e previsioni non sempre coincidenti. Stiamo parlando ovviamente...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
GINEVRA - È la grande promessa, pronunciata con parole sempre più chiare, anche se con numeri e previsioni non sempre coincidenti. Stiamo parlando ovviamente dell’automobile elettrica o – perlomeno – elettrificata alla quale le case automobilistiche affidano la speranza di ottemperare all’obiettivo, fissato dalla Commissione Europea, di avere emissioni medie di 95 g/km di CO2 per il 2021. Anche per il gruppo Volkswagen la parola d’ordine è: elettrificare tutto, dalle ammiraglie alle corse. Il primo estremo è esplorato dalla ID Vizzion, quarto concept della serie ID dopo la compatta, il suv e il minibus. L’esercizio stavolta prefigura una berlina lunga 5,16 metri che, oltre ad essere priva di tubo di scarico, non ha neppure il volante e i pedali perché è ha guida autonoma di livello 5, quella dove l’intervento umano non è contemplato.

 

Ha due motori per complessivi 225 kW e una batteria da 111 kWh ricaricabile ad induzione per un’autonomia di 665 km. Il secondo invece è materia per la Cupra che, per festeggiare il suo nuovo statuto di brand sportivo indipendente da Seat, propone la E-Racer per i campionati Turismo. Derivata dalla Leon, ha 4 motori elettrici collocati tutti al retrotreno che erogano fino a 680 cv complessivi imprimendo una velocità massima di 270 km/h e uno 0-100 m/h in 3,2 s. La batteria pesa 450 kg, si ricarica in 40 minuti e basta in gara per la metà del tempo. E a proposito di gare zero emissioni, si svela la nuova monoposto con la quale tutti i team correranno la prossima stagione in Formula E. Rispetto a quella attuale, si avvicina di più ai prototipi della 24 Ore di Le Mans e strizza l’occhio alla fantasia.
 

Ha l’halo per proteggere il pilota, è più potente e ha una batteria che durerà per una gara intera. Intanto, chi può dire di aver battuto tutti sul tempo nel segmento premium è la Jaguar che ha presentato i numeri definitivi della I-Pace: i 400 cv dei suoi due motori elettrici le danno uno 0-100 in 4,8 secondi, ha un’autonomia di 480 km e il listino parte da 79.790 euro. Già pronte a rispondere sono la Daimler, che fa debuttare ufficialmente il marchio EQ sulla Smart, e la Porsche con la Mission E Cross Turismo: è un suv ultrasportivo elettrico lungo 4,95 metri che, con 400 kW, chiude lo 0-100 in 3,5 secondi e lo 0-200 in meno di 12. La batteria offre un’autonomia di 500 km e si ricarica all’80% in un quarto d’ora. Nel lusso ad alte prestazioni ci vuole essere anche Lagonda.
 

L’alta faccia dell’Aston Martin presenta con la Vision un’auto dall’identità futuristica dove la parola “autonomia” ha due declinazioni: 650 km senza mettere la spina e guidare senza mettere le mani su volante, con il livello 4 di guida autonoma. Renault, mentre presenta la sua Zoe con il nuovo motore da R110 da 80 kW, con la EZ-GO fa vedere cosa intende per elettrica a guida autonoma: una sorta di grande auto collettiva in grado di far vivere meglio la città. Allo stand Hyundai invece si parla di elettrico in varie lingue. La prima è quella della Kona, in arrivo con la versione ad emissioni zero in due versioni: da 99 kW con 300 km di autonomia e quella da 150 kW e 470 km.


La seconda è la Nexo, Suv ad idrogeno con 800 km di autonomia e guida autonoma di livello 4, caratteristica che condivide con la Fil Rouge, concept di coupé sportiva a batteria che ha il compito principale di tessere i concetti di stile che troveremo sulle Hyundai del futuro. E c’è anche un’altra Corea che si muove con stile verso le emissioni zero. È la SsangYong che con il concept e-Siv presenta un Suv da 4,46 metri a guida autonoma di livello 3, 140 kW alle ruote e 450 km di autonomia nella batteria che si ricarica all’80% in 50 minuti. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico