Ad Diriyah, le donne ai test di FE. Simona De Silvestro al volante della Venturi la più veloce

Simona De Silvestro sulla Venturi durante i test
AD DIRIYAH - È stata Simona De Silvestro la pilota più veloce nel corso della sessione di prove prevista dalla Fia presso il circuito di Ad Diriyah dove ieri si...

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AD DIRIYAH - È stata Simona De Silvestro la pilota più veloce nel corso della sessione di prove prevista dalla Fia presso il circuito di Ad Diriyah dove ieri si è svolto il primo E-Prix della stagione 5 di Formula E. La svizzera ha svettato sulle altre otto colleghe con un ottimo 1’12”048 ottenuto al volante della Venturi, squadra per la quale è collaudatrice per l’intera stagione, davanti a Tatiana Calderon (1’12”229) che ha guidato una DS Techeetah. La De Silvestro ha ottenuto così il decimo tempo, pur senza avere la possibilità di utilizzare i 250 kW per la qualifica, lasciando fuori dalla top ten niente di meno ché Sebastien Buemi con la sua Nissan.


Sam Bird prima di Vergne. La sessione è stata dominata invece da Sam Bird su Virgin (1’09”668). L’inglese, dopo l’11° posto ottenuto in gara, ha preceduto Jean-Éric Vergne su DS Techeetah e Oliver Rowland che con il terzo posto ha confermato l’ottima impressione suscitata ieri alla sua prima gara dove, partito dal 14° posto in griglia, ha concluso 7°. Altra conferma è venuta da Nico Mueller che, aveva già provato a Marrakech all’inizio dell’anno migliorando persino il giro record in gara. Stavolta ha fatto segnare un ottimo 1’10”432 con l’Audi E-tron FE05.


Sotto il casco, senza velo. Tra le donne, bene si sono comportate anche Jamie Chandwick (14ma pur senza aver avuto la possibilità di girare al mattino) al volante della Nio e Katherine Legge (16ma) su Mahindra. Rispettivamente 18ma e 19 ma sono state Carrie Schreiner su HWA e la 18enne Amna Al Qubaisi su Virgin che nel mattino aveva toccato il muretto rovinando la trasmissione e causando la bandiera rossa. Beitskie Visser non ha invece potuto girare per un problema alla batteria. In definitiva, un’ottima giornata defatigante per la Formula e addirittura storica per un paese che alle donne permette ben poco e solo dal 4 giugno scorso di prendere la patente. Dopo solo qualche mese, le donne guidano auto da corsa. Decisamente un bel progresso.

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Corriere Adriatico