Banca Marche: l'Ad Goffi ai dipendenti "A testa alta e più forti di prima"

Luciano Goffi, Ad di Nuova Banca Marche
ANCONA - Luciano Goffi, amministratore delegato della Nuova Banca Marche, ha inviato a tutti i dipendenti un videomessaggio di "saluto e di incoraggiamento", con un invito ad...

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ANCONA - Luciano Goffi, amministratore delegato della Nuova Banca Marche, ha inviato a tutti i dipendenti un videomessaggio di "saluto e di incoraggiamento", con un invito ad affrontare la clientela "a testa alta" e a "dimostrare a famiglie e piccole e medie imprese che la banca c'è ancora, ferita, ma più forte di prima".




Una iniziativa in particolare indirizzata verso i lavoratori che nelle filiali stanno affrontando azioni e possessori di prestiti subordinati danneggiati dall'azzeramento dei titoli come previsto nel decreto salva-banche.

Nel messaggio, Goffi parla di "giorni difficili e complicati" e della "complessa operazione che ha messo in sicurezza la nostra banca". "Mi rendo conto - prosegue - che, accanto alla soddisfazione per questo fondamentale risultato e accanto al sollievo per avere evitato ben altri impatti sulla clientela, tutti noi sentiamo il rammarico per altri nostri clienti, possessori di azioni e obbligazioni subordinate, che sono stati toccati da questa situazione.

"Vi posso garantire - afferma Goffi - che questa soluzione, inserita in un contesto normativo completamente nuovo, è effettivamente la migliore possibile. Certo comporta un impatto e uno sforzo non banale per dimostrare vicinanza alla nostra clientela. Questa è la vera unica risposta seria che possiamo dare, essere vicini a questi nostri clienti".

"So che tutti voi - continua l'Ad nel videomessaggio - vi state impegnando con tutte le forze per raggiungere questo obiettivo. Non dovete assolutamente sentirvi responsabili della realtà che ci troviamo a gestire. Vi esorto, anzi, a tenere la testa alta. Quando la banca vendeva quei titoli, quelle azioni e quelle obbligazioni, voi facevate semplicemente il vostro dovere con la serietà, l'impegno e la buona fede con cui vi ho visto lavorare in questi anni".

"La banca - insiste Goffi - è vicino a voi, è con voi in ogni circostanza, la banca saprà tutelare il suo patrimonio più importante, il capitale umano. Guardiamo al futuro con fiducia. Oggi la banca ha gli strumenti e le risorse per tornare finalmente a svolgere in tutta la sua pienezza il ruolo che le compete sul territorio dove operiamo.


"Dobbiamo andare a riprendere le nostre quote di mercato - conclude Luciano Goffi -, dobbiamo dimostrare ai nostri clienti, famiglie e piccole e medie imprese che la banca c'è ancora, ferita, ma più forte di prima. Gli strumenti, le risorse umane e finanziarie ce le abbiamo. Guardiamo avanti con fiducia". Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico