Drive-in tamponi, ora arriva l’esercito. Nelle Marche inviati 15 militari tra medici ed infermieri

Drive-in tamponi, ora arriva l’esercito. Nelle Marche inviati 15 militari tra medici ed infermieri
ANCONA - Quindici drive-in per effettuare tamponi dislocati nelle cinque province marchigiane che lavorano a ritmi serrati per non perdere il tracciamento dei positivi e degli...

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ANCONA - Quindici drive-in per effettuare tamponi dislocati nelle cinque province marchigiane che lavorano a ritmi serrati per non perdere il tracciamento dei positivi e degli eventuali contatti. Una macchina che ha accelerato sui test soprattutto da quando si è attivato il percorso scolastico e ricreativo e che adesso rischia di andare fuori giri: a tal punto che il ministero della Difesa invierà nelle Marche 15 militari, tra medici ed infermieri per sostenere proprio questa attività di prelievo capace di tracciare fino a 500 persone al giorno per ogni area attrezzata. 

 

 
La task force dell’esercito è stata annunciata dal sottosegretario pesarese al ministero dello Sviluppo economico, Alessia Morani (Pd). «Il ministero della Difesa - scrive sulla sua pagina Facebook - ha messo a disposizione 600 tra medici e infermieri che sono stati ripartiti tra le regioni in base alla popolazione residente (15 per le Marche). La collaborazione tra le istituzioni è fondamentale». Nelle prossime ore, poi, con un bando della Protezione civile, saranno assunte 2 mila persone da assegnare alle varie Asl su tutto il territorio nazionale per migliorare il tracciamento dei potenziali contagiati.

 

«Siamo di fronte a qualcosa di enorme - sottolinea la Morani -. Non ci sono ricette, non ci sono esempi da seguire. Stiamo provando a trovare soluzioni efficaci, anche se tutto è in divenire e dobbiamo essere pronti ad intervenire anche con scelte radicali. Vogliamo evitare che il quadro sanitario si aggravi e scongiurare anche un nuovo lockdown generale. Per questo serve da parte di ciascuno collaborazione e senso di responsabilità. Insieme alle Regioni e ai Comuni stiamo cercando le soluzioni più utili in questo momento ma solo con l’aiuto di tutti le nostre scelte saranno efficaci». I quattordici drive-in marchigiani si trovano in provincia di Pesaro a Urbino (zona sasso), a Fano (zona Codma) e a Pesaro (via dei Cacciatori): quest’ultimo è stato riaperto proprio ieri per effettuare i test soprattutto del percorso scolastico. In provincia di Ancona il check point si trova all’ ex Crass, a Osimo, ad Ancona Sud, a Jesi (Croce rossa), a Fabriano (Protezione civile) e a Senigallia (stadio Bianchelli). Nella provincia maceratese aperti gli spazi a Macerata (zona Santa Croce) e Civitanova (via Abruzzo), mente in provincia di Fermo ci sono due aree attrezzate nella città capoluogo di provincia, in via Leti vicino al campo di atletica e nei pressi del pronto soccorso dell’ospedale Murri.


Nell’Ascolano resta aperto l’unico punto prelievi in auto davanti all’ospedale Mazzoni. Nell’ospedale regionale di Torrette è stata anche inaugurata la nuova postazione Drive Thru (Tampone in auto) e donata all’Aou dalla Fondazione Ospedali Riuniti. Un tendone con un camper riadattato per effettuare tamponi nasofaringei per il Covid-19 a pazienti interni, esterni, ed operatori sanitari, posizionato nel parcheggio antistante la palazzina di Medicina. 


Serve ad effettuare una media di 80-130 Covid-test al giorno prenotati dai rispettivi reparti dove dovrebbero essere ricoverati i pazienti, che potranno accedere alla struttura in auto dal parcheggio o da un secondo ingresso di via Conca senza passare per l’ospedale. I risultati verranno consegnati in 48 ore: con test negativo si procederà al ricovero, in caso contrario partirà la quarantena.

 

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Corriere Adriatico