Green pass falsi, in carcere un infermiere, altre 4 persone ai domiciliari. Cinquanta misure cautelari: corruzione, falso ideologico e peculato. Chi c'è coinvolto

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ANCONA - E’ in corso fin dalle prime ore della mattina odierna un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Ancona che ha portato all’emissione di 50 misure cautelari in ordine ai reati continuati di corruzione, falso ideologico e peculato commessi in concorso da altrettanti indagati, coinvolti in numerose vicende corruttive, finalizzate all’indebito rilascio di Green Pass.

Una immagine che inchioda l'infermiere che buttava il vaccino in cambio di soldi

 

È stata applicata la custodia cautelare in carcere - fa sapere la questura di Ancona - nei confronti di un infermiere professionale, anconetano di 51 anni, addetto alle vaccinazioni presso un centro vaccinale di Ancona e la misura degli arresti domiciliari nei confronti di quattro soggetti ritenuti intermediari nei fatti corruttivi e nel rilascio indebito del green pass. Quarantacinque i soggetti destinatari della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

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Le prime indiscrezioni

A denunciare l'infermiere finito in carcere è stato un medico che ai primi di dicembre si è accorto che qualcosa non andava nell'hub vaccinale di Ancona e sarebbe stato poi oggetto di un tentativo di corruzione. La rete delle false vaccinazioni aveva "clienti" in tutta Italia. Coinvolto anche un avvocato marchigiano. 

Un falso Green pass sembra fruttasse 300 euro all'infermiere. Sequestrati 18mila euro. 

 

L'infermiere secondo gli inquirenti,  fingeva di somministrare il vaccino all'interno del box del punto vaccinale nell'impianto sportivo Paolinelli, gettava via il siero e applicava il cerotto, sviando così l'attenzione anche del medico responsabile. Accuse supportate dalle immagini impresse dalle telecamere di sorveglianza in cui si vede il modus operandi del 51enne rinchiuso in carcere a Montacuto.  Non sono emerse responsabilità di medici, funzionari o altre persone del centro vaccinale in questione. I dettagli emergono dall'operazione «€uro Green Pass».

I 45 indagati sottoposti a obblighi sono no-vax che si recavano all'hub vaccinale di Ancona da molte città italiane dopo aver preso accordi con l'infermiere probabilmente attraverso i quattro interrmediari agli arresti domiciliari.

 

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Corriere Adriatico