Muore a 8 settimane dal vaccino, il caso è stato segnalato all’Aifa. Si era sentito male alcuni giorni dopo la somministrazione

L'ospedale di Macerata
MACERATA - Si sottopone alla vaccinazione e manifesta una sospetta reazione avversa molto severa, il caso viene subito segnalato all’Agenzia italiana del farmaco. Questo...

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MACERATA - Si sottopone alla vaccinazione e manifesta una sospetta reazione avversa molto severa, il caso viene subito segnalato all’Agenzia italiana del farmaco. Questo è avvenuto l’11 maggio, alcuni giorni dopo l’inoculazione. A distanza di quasi 8 settimane dall’evento, l’uomo è deceduto. Il fatto risale all’altro ieri. 

 

 
Si tratta di un uomo di 66 anni di Macerata, morto mentre era ricoverato all’ospedale della sua città, nel reparto di nefrologia. Dunque problematiche relative ai reni. Sarà ora l’Aifa a dover stabilire, dopo attenta e scrupolosa valutazione, se c’è un nesso di causalità tra il vaccino somministrato e l’evento avverso grave che, all’epoca della segnalazione, cioè l’11 maggio, non era ancora il decesso. Come detto, l’uomo si è sentito male alcuni giorni dopo la somministrazione del vaccino. Si tratta di Vaxzevria, il vaccino di Astrazeneca. La farmacovigilanza impone, da prassi, la segnalazione di ogni evento avverso. L’uomo era in condizioni gravi tanto da dover essere ricoverato all’ospedale di Torrette ad Ancona, nel reparto Utic. Non è dato sapere se si tratta di un caso di trombosi venosa cerebrale o trombosi venosa atipica, reazioni gravi messe in relazione ad Astrazeneca con un tasso di un caso ogni 100mila (secondo il report dell’Aifa). L’uomo, tuttavia, si era ripreso e stabilizzato, tanto da essere trasferito al reparto di Nefrologia di Macerata. Qui è deceduto l’altra notte, a distanza di 51 giorni dopo i primi sintomi di malessere. Ora bisognerà attendere le valutazioni dell’Aifa. 


Fino al 26 maggio scorso, data dell’ultimo report, calcolate 13 reazioni avverse gravi correlate a Vaxzeveria, di cui il 17% ha determinato un’ospedalizzazione. In Italia, 4 sono i casi di decessi in cui la causalità risulta correlabile. L’ultimo riguarda un 58enne (affetto da ipercolesterolemia e sottoposto in passato a tiroidectomia), deceduto dopo 17 giorni dalla prima dose del vaccino, caso interpretato come sospetta trombosi in sede atipica in paziente vaccinato con Vaxzevria.

 

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Corriere Adriatico