Tavole sui binari, rischiata la strage Folle azione nella notte a Pescara

Le tavole sui binari (Schiazza)
PESCARA - Non c’è alcun dubbio sulle intenzioni. Le tavole erano state posizionate con cura sui binari per far deragliare...

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PESCARA - Non c’è alcun dubbio sulle intenzioni.




Le tavole erano state posizionate con cura sui binari per far deragliare il treno in arrivo. Che non sia stata una strage lo si deve alla fortuna: la trappola è stata notata da alcuni testimoni che hanno avvertito i carabinieri, riuscendo a far fallire l’attentato. Una scena di pura follia, accaduta lunedì sera intorno alle 23 alla stazione ferroviaria. A finire nei guai, L.P., 33enne della provincia di Chieti.



L’uomo, che ha diversi precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e fatti di droga, è stato subito denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti e furto aggravato. Le tavole di legno con cui voleva far deragliare il treno, sono risultate rubate, infatti, in un vicino cantiere sempre delle Ferrovie dello Stato.



In realtà, l’uomo le aveva divelte dal cantiere con l’aiuto di un piede di porco. Insomma, si era organizzato al meglio per compiere il suo gesto.



CACCIA ALL’UOMO

A far saltare l’incredibile piano sono stati però alcuni viaggiatori in transito alla stazione che hanno chiamato i carabinieri, segnalando una persona che camminava sui binari. Al loro arrivo, i militari si sono trovati di fronte il 33enne che, con un piede di porco in mano, era intento a posizionare sui binari delle lunghe tavole di legno, usate solitamente per i pontili dei cantieri edili. Intuito il pericolo, una pattuglia dei carabinieri ha allertato il personale di Trenitalia, cercando di rimuovere immediatamente le tavole; altri militari si sono invece messi all’inseguimento dell’uomo, che ha tentato più volte di far perdere le proprie tracce e per alcuni istanti vi era anche riuscito.



SCENA MUTA

A bloccarlo, dopo un fuggi fuggi prima in mezzo alle rotaie e poi tra le vie limitrofe alla stazione, è stata una terza pattuglia. Ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pescara, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, l’uomo è apparso subito in evidente stato di alterazione, dovuto probabilmente all’abuso di alcol o di droga.



Di sicuro, il suo passato è segnato fortemente dalle sostanze, che gli hanno fruttato diversi guai, tra denunce e arresti. Portato nella sede del comando provinciale, non ha voluto fornire giustificazioni e, quindi, non ha voluto dire nulla circa il suo gesto e soprattutto quali fossero le sue intenzioni. Intenzioni apparse subito però chiare ai passanti prima e ai carabinieri poi che lo hanno fermato appena in tempo. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico