Ascoli, «Via la scomunica a Cecco» Le iniziative per celebrare il filosofo

La statua di Cecco d'Ascoli nel centro della città
ASCOLI - Nell’anno appena iniziato, Ascoli celebrerà i 750 anni dalla nascita di Cecco D’Ascoli. Dalla fine di gennaio, infatti, l’amministrazione...

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ASCOLI - Nell’anno appena iniziato, Ascoli celebrerà i 750 anni dalla nascita di Cecco D’Ascoli. Dalla fine di gennaio, infatti, l’amministrazione comunale intende dare vita per varie settimane ad un ricco calendario di eventi per celebrare la figura dell’astrologo, poeta, filosofo, insegnante e medico, arso vivo al rogo dopo la condanna per eresia a Firenze nel 1327. L’Arengo, in occasione della ricorrenza ha in serbo vari incontri con studiosi e medievisti, oltre a concorsi rivolti alle scuole, letture di brani tratti dalla sua opera più famosa e uno spettacolo teatrale. Inoltre, sarà finalmente possibile organizzare una proiezione pubblica della pellicola girata dal regista ascolano Piero Benfatti nel cuore del capoluogo piceno nel 2004, proprio incentrata sulle gesta del negromante. L’occasione permetterà di offrire una nuova vita al film, intitolato “Cecco d’Ascoli l’Eretico”, interpretato da un importante cast, in cui figurano nomi del calibro di Remo Girone, Lino Capolicchio, Tobias Moretti e Toni Bertorelli. Una serie di iniziative che avrà anche il compito di divulgare la storia di Francesco Stabili presso tutti coloro che ancora non lo conoscono bene, a partire dalle nuove generazioni, oltre a sperare di poter far revocare la scomunica nei confronti di uomo che i secoli successivi hanno poi riabilitato, dimostrando con i fatti che Cecco d’Ascoli non meritasse una simile pena. A questo scopo il Comune ha persino chiesto al vescovo di Ascoli Giovanni D’Ercole di ottenere una riabilitazione della sua figura attraverso il Vaticano. E ancora, per poter sottolineare il ruolo che Francesco Stabili ha avuto per la cultura italiana e soprattutto per la storia di Ascoli, il Comune sta pensando persino di creare un logo che testimoni i 750 anni da questa prestigiosa nascita. Un’effigie che potrebbe comparire anche in una maglietta in veste bianconera, realizzata con la collaborazione della società dell’Ascoli Calcio. 
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Corriere Adriatico