Ripatransone, scheletro emerge in una vigna, la Procura apre un'inchiesta

Ripatransone, scheletro emerge in una vigna, la Procura apre un'inchiesta
RIPATRANSONE - Erano in corso degli scavi per l'installazione di una nuova vigna quando un agricoltore si è trovato di fronte alla macabra scoperta. ...

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RIPATRANSONE - Erano in corso degli scavi per l'installazione di una nuova vigna quando un agricoltore si è trovato di fronte alla macabra scoperta.

Resti umani, pezzi di scheletro, ancora tutti da datare, sono usciti fuori da quella che, probabilmente, diversi anni fa qualcuno aveva scelto come fossa.



E' mistero, a San Savino di Ripatransone, su uno scheletro rinvenuto tra i campi, ossa umane appartenute a qualcuno che, in passato, è stato seppellito lì. Del ritrovamento sono subito stati informati i carabinieri che hanno avvisato la Procura di Fermo che, a sua volta, ha aperto un'inchiesta. I resti sono stati posti sotto sequestro e portati in luogo sicuro dove sarebbero stati effettuati degli esami finalizzati a datare lo scheletro.

In Procura, e tra le forze dell'ordine le bocche sono cucite ed è comprensibile che nessuno si esprimerà prima di avere in mano dati certi almeno per quanto riguarda la collocazione cronologica della morte di quella persona che, al momento, non è stata classificata. Gli esami dovranno infatti fornire indicazioni anche sul sesso.

Quello che sembra certo è che la morte dovrebbe risalire a più di venti anni fa. Gli investigatori stanno quindi passando al setaccio tutte le situazioni di scomparse, avvenute in zona, nei decenni scorsi per capire se quei resti possano appartenere a qualche persona del territorio. La vicenda, nella mente di chi vive nella zona, ha richiamato alla memoria il nome di Gaetano Gaetani, giovane acquavivano misteriosamente scomparso all'inizio degli anni Ottanta. Da allora è mistero sulla sua sorte.

In paese si è sempre parlato di persone che, all'epoca, avrebbero avuto interesse a fargli del male e verosimilmente le indagini potrebbero tenere aperta anche la possibilità che quei resti possano appartenere a lui. Ma tra le varie ipotesi c'è anche quella di qualcuno proveniente da fuori portato lì e seppellito. Perché, anche se gli esami dovranno fornire una risposta, appare difficile che quei resti possano appartenere a una persona morta per cause naturali, sia per l'anomala posizione del corpo che, ai tempi della morte o nei mesi successivi, sarebbe stato quasi certamente notato da qualcuno, sia perché le prime impressioni di chi ha ritrovato quelle ossa, sarebbero relative ad un corpo volutamente seppellito sotto terra in una zona di campagna.


Ma non è escluso neppure che possa trattarsi di una morte risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Di certo non per bombardamenti visto che, in zona, non sono stati trovati resti di ordigni, ma forse per una esecuzione. Quello che è certo è che le risposte degli esami effettuati dai consulenti dovranno dare importanti risposte utili a capire quali possano essere le ipotesi plausibili sull'origine di quei resti. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico