Ascoli, pubblicizzava la vendita di bici I carabinieri scoprono che erano rubate

Sempre più furti di biciclette e accessori in Riviera
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ASCOLI - Da qualche settimana si potevano notare sui muri della città dei volantini in cui si leggeva che erano in vendita biciclette seminuove a prezzi convenienti. Chi fosse stato interessato all’acquisto poteva fissare un appuntamento con il venditore telefonando al numero di cellulare che ovviamente era indicato sul dèpliant. 

La cosa non è sfuggita ai carabinieri. I militari hanno telefonato al numero indicato per capire chi fosse il venditore scoprendo che si trattava di un tossicodipendente ascolano sospettato di svolgere attività di spaccio. Ottenuta l’autorizzazione da parte della Procura ad effettuare la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, è scattato il blitz. I carabinieri si sono presentati nella sua abitazione e sono state rinvenute otto biciclette che si presume siano di provenienza furtiva. Alcune sono dotate di oggetti ben riconoscibili come il seggiolino per bambini o un pupazzetto legato al manubrio. Le bici sono state sequestrate e messe in deposito presso la caserma Piermanni ubicata sulla Circonvallazione Ovest. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico