Ascoli, tra Marco Fioravanti e Piero Celani è un derby del centrodestra

Ascoli, tra Marco Fioravanti e Piero Celani è un derby del centrodestra
ASCOLI - Sarà ballottaggio. E la partita si giocherà tutta all’interno del centrodestra, così come molti addetti ai lavori avevano già...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
ASCOLI - Sarà ballottaggio. E la partita si giocherà tutta all’interno del centrodestra, così come molti addetti ai lavori avevano già pronosticato. Una sfida che vedrà partire da una percentuale più alta, come risulta dai dati ufficiali, il candidato Marco Fioravanti (10.847 voti e 37,38%), presidente uscente del consiglio comunale e colui che ha dalla sua parte i simboli di Lega e Fratelli d’Italia – dopo la benedizione dei vertici nazionali - cui si sono aggiunti i simboli di altre 8 liste civiche con qualche assessore e consigliere uscente della maggioranza appena arrivata alla fine della seconda legislatura targata Castelli. Di fronte, invece, avrà l’altro candidato della stessa area, ovvero il vice presidente del consiglio regionale Piero Celani (6.219 voti e 21,43%), candidatosi con sei liste civiche a supporto, inclusi alcuni componenti o ex componenti delle giunte di Castelli. E adesso, conclusa la prima tappa del percorso che condurrà uno tra Fioravanti e Celani sulla poltrona di Palazzo Arengo, si giocherà la battaglia decisiva. Quella all’ultimo voto che concluderà una campagna elettorale cortissima quanto astiosa, difficile e molto agguerrita. Una campagna che è vissuta anche su uno strappo interno al centrodestra (così come nel centrosinistra). 
Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico