Il Piceno avrebbe bisogno di assumere 700 persone. La ristorazione è in pole: il settore cerca 250 addetti

Il settore della ristorazione cerca 250 addetti
ASCOLI - Il commercio piceno ha bisogno di 250 addetti nell’attività di ristorazione e di 180 addetti alle vendite. Per un totale di 430 lavoratori. Con una...

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ASCOLI - Il commercio piceno ha bisogno di 250 addetti nell’attività di ristorazione e di 180 addetti alle vendite. Per un totale di 430 lavoratori. Con una proiezione complessiva del personale richiesto dalle aziende del settore fino a tutto il prossimo mese di novembre che arriva alle 700 unità.

 

La conferma arriva dai dati di Unioncamere, aggiornati al trimestre settembre-novembre 2023 riguardo il fabbisogno di lavoratori da parte delle imprese della provincia di Ascoli. Dati che confermano, dunque, come il settore commerciale resti quello con una maggiore necessità di individuare nuovi addetti da assumere. Anche se, nel computo totale delle potenziali assunzioni o delle tipologie dei contratti previsti, l’80% è costituito da assunzioni a tempo determinato, mentre il 10% riguarda assunzioni a tempo indeterminato e un restante 10% contratti di praticantato.

Nello scenario complessivo del fabbisogno di personale da parte delle imprese del Piceno, la tipologia lavorativa più richiesta in questo momento è quella degli “esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione” con 250 assunzioni previste che nel 68% dei casi riguardano giovani fino ad un massimo di 29 anni. Seguono, invece, gli addetti alla vendita, quindi commessi e addetti del settore commercio, con 180 persone richieste dalle aziende, di cui il 46,3% riguarda ricerca di giovani fino ad un massimo di 29 anni. Ma, soprattutto per quanto riguarda il fabbisogno di personale per le attività di ristorazione, è piuttosto alta la fascia di personale difficilmente reperibile.

Difficile reperimento

 

Nello specifico, sulle 250 persone richieste, l’81,6% risulta “di difficile reperimento” (tra cui il 38,4% per mancanza di candidati e il 13,2% per la preparazione inadeguata dei candidati). Per quanto riguarda l’esperienza dei possibili candidati, il 3,6% ha esperienza nella professionalità specifica, mentre il 69,6% ha esperienza più in generale nel settore. Meno complicata la situazione per quello che riguarda gli addetti alla vendita. Sui 180 richiesti dalle aziende, la percentuale di difficile reperimento si attesta al 30,3%. Di cui il 23,4% è relativo alla mancanza di candidati, mentre il 5,1% risulta con una preparazione non adeguata. Sul fronte dell’esperienza, invece, i potenziali candidati per assunzioni come addetti alla vendita hanno esperienza nella professione per il 5,7%, mentre il 42,3% ha un’esperienza generica nel settore. In proiezione, entro novembre, il fabbisogno di persone nel settore commercio (inclusa la ristorazione) potrebbe salire a 700 unità. 



Per quanto riguarda le tipologie di contratto che le imprese del Piceno intenderebbero attivare per il personale da assumere in base al proprio fabbisogno, per il settore commercio, sarebbero solo per il 10% assunzioni a tempo indeterminato. Infatti, ben l’80% riguarderebbe contratti a tempo determinato, quindi con una scadenza temporale. Mentre un ulteriore 10% riguarda delle possibili assunzioni con contratti di praticantato. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico