Pronto soccorso dell'ospedale di Senigallia, medici delle cooperative verso la proroga

Pronto soccorso dell'ospedale di Senigallia, medici delle cooperative verso la proroga
SENIGALLIA - Medici delle cooperative verso la proroga ad oltranza al Pronto soccorso, dove continueranno a lavorare come è stato confermato al reparto. Erano stati presi...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

SENIGALLIA - Medici delle cooperative verso la proroga ad oltranza al Pronto soccorso, dove continueranno a lavorare come è stato confermato al reparto. Erano stati presi per quattro mesi in estate. Una soluzione necessaria e inevitabile perché mancano i medici. Se dal punto di vista degli organici la situazione è stabile e permette al reparto di lavorare, si creano delle disparità di trattamento come rileva il Comitato cittadino a difesa dell’ospedale. 

 


Non tutti i medici dell’ospedale sono contenti che il servizio venga esternalizzato, almeno in parte, a colleghi che guadagnano molto di più. «La situazione in Italia si riflette anche su Senigallia – spiega il Comitato che fa capo al presidente Silvano Cingolani Frulla – tra aggressioni personali e retribuzioni inferiori ai medici delle cooperative». Per quanto riguarda le aggressioni dal reparto fanno sapere che, per fortuna non avvengono da parecchi mesi, fatta eccezione per gli sfoghi coloriti e poco educati da parte di chi è insofferente alle lunghe attese che, purtroppo, rappresentano la quotidianità.

«Un medico di sanità pubblica costa 6/7000 euro al mese – prosegue il comitato - un medico delle cooperative anche fino a 50.000 euro al mese. Si dia la stessa retribuzione ai medici di Pronto soccorso o al medico di reparto con la specialità equipollente, che deve coprire i turni del Pronto soccorso anziché reclutare medici dalle cooperative». Le cooperative suppliscono alle carenze di professionisti. «Hanno anche regole migliori perché non hanno tetti di spesa, cosa che invece ha la sanità pubblica – conclude il comitato -. Ecco perché molti medici italiani specializzati vanno all’estero o scelgono di lavorare per le cooperative, lasciando i nostri ospedali senza personale. Questo è accaduto nell’ospedale di Senigallia con medici che hanno lasciato il Pronto soccorso per fare i medici di base o che meditano di lasciare per la situazione insostenibile».

 

Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico