Ancona, voleva sposare l’avvocatessa, lei si barrica in casa con la figlia. Lo stalker (condannato): «Ti faccio a pezzi»

Ancona, voleva sposare l’avvocatessa, lei si barrica in casa con la figlia. Lo stalker (condannato): «Ti faccio a pezzi»
ANCONA Finisce in carcere lo stalker irriducibile, capace di rendere la vita un inferno non solo ai vicini (alle spalle aveva 4 condanne sempre per atti persecutori), ma anche a...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

ANCONA Finisce in carcere lo stalker irriducibile, capace di rendere la vita un inferno non solo ai vicini (alle spalle aveva 4 condanne sempre per atti persecutori), ma anche a un’avvocatessa anconetana, costretta a barricarsi in casa con la figlia piccola e a munire l’abitazione di telecamere per non incrociare lo sguardo minaccioso del suo aguzzino.  


La ricostruzione 


Il 50enne evidentemente non ha imparato nulla dal passato: dopo essere stato in carcere per precedenti cause per stalking, è tornato a Montacuto per aver tormentato dal 2019 la professionista 40enne, sua vicina di casa. Voleva portarla a tutti i costi all’altare, convinto che i genitori di lei l’avessero promessa in sposa a lui. Un matrimonio combinato frutto solo della sua fantasia. I corteggiamenti, via chat e mail, si sono ben presto trasformati in un’escalation di insulti e minacce dopo i primi rifiuti. «Ammazzo te, tuo marito e tua figlia, vi faccio a pezzettini» era il tenore delle intimidazioni rivolte all’avvocatessa che, per la paura, si è vista costretta a cambiare le sue abitudini, a modificare gli orari di lavoro e a scegliere percorsi alternativi per non incrociare lo stalker irrefrenabile. 

La denuncia non è servita

Alla fine la professionista ha deciso di sporgere denuncia alla polizia, ma il 50enne non si è fermato nemmeno dopo il divieto di avvicinamento imposto dal gip su richiesta del pm Andrea Laurino. Un provvedimento che è stato rafforzato con la misura del carcere nel luglio scorso, quando nel giro di pochi giorni sono andate in fiamme due auto, una delle quali era della vittima: per quegli episodi lo stalker è stato denunciato, ma verrà giudicato in un processo a parte. Per ora, è stato condannato con rito abbreviato a 2 anni. Il giudice ha tenuto conto della recidiva, ma anche del vizio parziale di mente dell’imputato, confermato da una perizia disposta dal tribunale. Scontata la pena, dovrà trascorrere un terzo anno in una struttura protetta. 

 

Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico