Una tavolata delle donne per Andrea, la cena della solidarietà: «Saremo in 70, non è un molestatore»

Il ristoratore chiaravallese Andrea Serrani

CHIARAVALLE - Andrea Serrani è seduto vicino al suo avvocato e amico Roberto Sabbatini nello studio chiaravallese del legale. Serrani non parla e al suo posto è Sabbatini a spiegare e chiarire. Inizia con queste immagini il video di tre minuti che ieri pomeriggio è stato divulgato dall’avvocato che difende il ristoratore quarantacinquenne dalle accuse di violenza sessuale che gli sono state mosse dalla giornalista toscana Greta Beccaglia, dopo che Serrani sabato scorso all’uscita del derby tra Empoli e Fiorentina aveva palpeggiato in diretta tv la donna. Nel video il legale spiega dettagliatamente lo stato d’animo del suo assistito.

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«Da subito Andrea Serrani ha chiesto scusa alla signora Beccaglia per il suo gesto grave e pesante. E’ pronto a incontrarla anche chiedendole scusa pubblicamente di fronte a tutti e in diretta tv.». C’è in corso un tentativo di mediazione tramite un’amica della giornalista, indicata dalla stessa giornalista all’avvocato Sabbatini. «Appena sarà finito il troppo clamore mediatico cercheremo di contattarla». Nel frattempo, ieri Il Ranocchiaro, il ristorante di viale Rinascita di proprietà di Andrea Serrani, ha riaperto i battenti ed i clienti non sono mancati. Serrani non lavorerà per alcuni giorni ed a gestire l’attività penserà la sua compagna Natascia Bigelli. Tra le tante già organizzate, c’è una cena conviviale che sembra destinata a far discutere: una maxitavolata organizzata per lunedì prossimo da sole donne al Ranocchiaro per dimostrare affetto e vicinanza al ristoratore chiaravallese. Ad allestire un evento singolare e farà discutere sono diverse donne molto attive in città, tra le quali Silvia Bolognini, Gessica Severini e Lara Falaschi. «Ovviamente condanniamo il gesto che ha compiuto Andrea – afferma Silvia Bolognini – e siamo solidali con la giornalista che si è sentita offesa ma non accettiamo la gogna mediatica e le accuse gratuite, i commenti malvagi che sono stati scritti e detti sul suo conto, con tanto di minacce di morte. Lo stanno massacrando e non lo merita ed è per questo che vogliamo dimostrargli solidarietà. Saremo una settantina. Cosa pensiamo del suo atto di sabato scorso? Che ha sbagliato gravemente ma chi lo conosce sa che non è un molestatore».

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