L'ipotesi di piazza del Papa a numero chiuso. Il prefetto: «Favorevole ad una movida sicura»

Il prefetto Darco Pellos
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ANCONA - Movida a numero chiuso? «Sono favorevole ad una piazza del Papa sicura. Contingentare gli ingressi? L’Amministrazione comunale avrà un incontro nei prossimi giorni con gli operatori. Sentite tutte le istanze, il Comitato prenderà una decisione». 

 


Il prefetto Darco Pellos non si sbilancia sull’ipotesi di una piazza del Papa ad accesso limitato nelle serate di maggiore affollamento. Il tema è caldo e se ne è discusso anche ieri nel Comitato ordine e sicurezza. Ogni decisione, però, è stata rinviata, in attesa che il Comune si confronti con le associazioni di categoria e i gestori dei locali, i quali hanno già risposto con un “no” secco all’idea di introdurre transenne e steward muniti di contapersone. «Per noi sarebbe il colpo di grazia», hanno detto. Ma in sede di Comitato, anche la scorsa settimana, era emerso il problema della sicurezza della piazza, soprattutto nelle serate clou, nel weekend e d’estate o in occasione di eventi particolari, quando è invasa da migliaia di giovani: come organizzare l’evacuazione in caso d’emergenza? Quali sono le vie di fuga? Come regolamentare il flusso di persone in uno spazio chiuso, delimitato dal perimetro dei palazzi? Tutti nodi delicati: in qualche modo bisognerà districarli. Sul tema della sicurezza, il prefetto condivide le scelte del questore Capocasa che ha introdotto le pattuglie anti-degrado e i poliziotti di quartiere per un controllo più capillare della città. 


«Siamo perfettamente in linea con le proposte già valutate in sede di Comitato - commenta Pellos -. Rivolgo un ringraziamento a tutte le forze di polizia che in questo periodo hanno dato un grande contributo: la tenuta dell’ordine pubblico è stata di qualità elevata», tant’è che il Viminale, nel vietare i cortei dei No Green pass in varie piazze d’Italia, non ha impartito direttive particolari per il capoluogo dorico, dove i presidi si sono svolti in modo statico. Nel Comitato si è affrontato il tema dell’armonizzazione dei servizi di controllo anche con le pattuglie appiedate e le squadre di intervento operativo (Sio) dei carabinieri.

«Non trascureremo alcuna area del territorio», garantisce il prefetto che ha accolto con favore la decisione del Comune di partecipare a un bando del Viminale (c’è tempo fino al 10 dicembre) per l’installazione di nuove telecamere nei luoghi più sensibili, collegate H24 con le centrali operative di carabinieri e polizia. Pellos inoltre si dice favorevole ad una sicurezza integrata: «Ciascuno deve fare la sua parte - spiega -, ben venga un contributo da parte dei commercianti, a condizione che gli operatori di sicurezza siano autorizzati». E annuncia una stretta sui controlli dei Green pass «all’interno dei locali pubblici e dei luoghi di lavoro: le regole vanno rispettate, allo scopo di evitare il diffondersi dell’epidemia». 

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Corriere Adriatico