Pineta del Passetto, clochard accampati sulle giostre: «Era mattina, non volevano andarsene»

Pineta del Passetto, clochard accampati sulle giostre: «Era mattina, non volevano andarsene»
ANCONA Sacchi a pelo. Teli. Vestiti appesi. Un accampamento vero e proprio. È quanto è stato trovato ieri mattina in mezzo alle giostre per bambini alla Pineta del...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO

- oppure -

Sottoscrivi l'abbonamento pagando con Google

OFFERTA SPECIALE

Leggi l'articolo e tutto il sito corriereadriatico.it

1 Anno a 9,99€ 69,99€

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Rinnovo automatico. Disattiva quando vuoi.

L'abbonamento include:

  • Accesso illimitato agli articoli su sito e app
  • La newsletter del Buongiorno delle 7:30
  • Tutte le newsletter tematiche
  • Approfondimenti e aggiornamenti live
  • Dirette esclusive

ANCONA Sacchi a pelo. Teli. Vestiti appesi. Un accampamento vero e proprio. È quanto è stato trovato ieri mattina in mezzo alle giostre per bambini alla Pineta del Passetto. Due clochard avevano passato la notte allestendo un campeggio provvisorio. Ormai uno dei tanti che spuntano al calar della sera nella zona del Passetto. A trovarli, intorno alle 8,30 del mattino, un dipendente dell’azienda che gestisce il micro luna park. Si è avvicinato, facendo segno che avrebbe dovuto aprire al pubblico. Per tutta risposta, i due disperati, se ne sono rimasti dov’erano.

 

L’intervento 


Non è stato neanche facile capirsi, i due erano stranieri. Probabilmente dell’est Europa, ha raccontato il dipendente al titolare Danilo Battistoni. Il ragazzo ha insistito, ma niente da fare. I due non volevano smontare l’accampamento. A quel punto non è rimasto che avvertire le forze dell’ordine. Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri. Alla vista delle divise uno dei due è scappato, l’altro è stato identificato. «Non è mai stato un problema per noi se dei senza tetto vengono a passare la notte tra i giochi - ha raccontato Battistoni -, ma almeno se ne vadano quando apriamo e soprattutto lascino pulito». Invece nessuna delle due con dizioni è stata rispettata. «Non solo non volevano andarsene, ma avevano pure fatto i bisogni su un albero accanto - prosegue - e sui giochi c’erano resti di sigarette». 


La sicurezza 


Una situazione che non può essere tollerata. «Ovviamente abbiamo pulito e disinfettato tutto - assicura Battistoni -, ma non si può andare avanti così». Il gestore aveva già denunciato sulle nostre pagine la carenza di sicurezza in Pineta, soprattutto durante le ore notturne. «Mancano le telecamere di sorveglianza» aveva lamentato. E anche un’adeguata illuminazione. Tanto che, appena dopo il tramonto, la Pineta viene avvolta dal buio. E per chi cerca un rifugio, un anfratto, non c’è niente di più facile. Un problema per chiunque volesse, anche la sera, fare un giro da quelle parti. La terrazza sul mare abbandonata a se stessa. La sera non si vede nessuno fare una passeggiata. Ma basta addentrarsi tra le panchine e le giostre per imbattersi in presenze inattese. Magari innocue. Ma il clima di incertezza è diventato predominante. 


L’assalto 


 

 

Da fiore all’occhiello della città a tallone d’Achille. Il Passetto preso d’assalto dai clochard. Il sindaco Daniele Silvetti, sempre sulle nostre pagine, aveva fatto un annuncio choc: «Andrò a parlare con questi disperati». Intendeva quelli che ogni sera si accampano ai piedi dell’ascensore. La scorsa settimana aveva anche ipotizzato una data: «Martedì prossimo». Cioè oggi. Secondo il sindaco, a queste persone erano stati offerti alloggi nelle strutture di accoglienza. Ma hanno preferito restare a dormire all’addiaccio. da qui l’esigenza di incontrarli per capirne il motivo. Un gesto nobile. Ma all’atto pratico, una soluzione va trovata. «Dategli un tetto - incalza Battistoni - sennò si arrangiano come possono». 

Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico