Slitta l'apertura del Ponte San Carlo «Ci costa almeno 200 euro al mese»

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JESI Ponte San Carlo, la conclusione dei lavori e l'apertura al passaggio sulla nuova struttura slitta, almeno, al prossimo mese di dicembre. Lo ha comunicato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo all'affollata assemblea di cittadini, in particolare residenti a Minonna e nelle frazioni che più subiscono l'attuale chiusura, che hanno preso parte all'incontro pubblico sul posto di mercoledì sera. Insieme al sindaco, l'assessora a lavori pubblici e mobilità Valeria Melappioni e i tecnici comunali. «Conclusione delle lavorazioni in cemento armato nel mese di luglio ha aperto l'incontro Fiordelmondo - ad agosto l'impalcato in acciaio sarà poggiato sulle pile. Sul nuovo ponte San Carlo la previsione è che si potrà cominciare a passare con l'auto tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre prossimo». La tempistica originaria parlava di conclusione dei lavori (demolire e ricostruire il San Carlo, rivelatosi a rischio dopo le verifiche del 2018, costerà 8 milioni di euro) alla fine di agosto. Di «situazioni più complesse delle previsioni iniziali» ha parlato Fiordelmondo. In particolare, hanno spiegato la dirigente comunale Barbara Calcagni e l'assessora Melappioni, «le perforazioni a 32 metri di profondità per la posa dei pali che comporranno le pile hanno presentato maggiori criticità e richiesto più tempo». Lo scenario Fa il punto Melappioni: «Ora i lavori sono fuori terra e fuori acqua, le pile sono quasi tutte alzate. Una prima spalla, lato Minonna, è conclusa, è in corso l'armatura dei piloni in alveo. Poi si realizzerà la spalla lato Jesi». Il prolungarsi dei tempi ha suscitato malumori e proteste nel pubblico, con alcuni passaggi in cui i toni si sono fatti più tesi, per poi smorzarsi. «La situazione ci costa almeno 200 euro in più di spesa al mese» hanno fatto presente per l'allungarsi di tempi e percorsi cui si è costretti. Evidenziato anche il dato sociale della «sensazione di isolamento che pesa specialmente su anziani e giovanissimi». Chiesto di rivedere e migliorare orari e funzionamento del trasporto pubblico alternativo.

Servizio di Fabrizio Romagnoli e Nicoletta Paciarotti