Da Città della Pieve a Perugia sotterranea: tour fra sentieri green, castelli medievali e gastronomia

Domenica 13 Giugno 2021 di Maria Serena Patriarca
Adorazione dei Magi, Perugino, Città della Pieve

Full immersion di arte, borghi, storia, enogastronomia di qualità e paesaggi naturali di rara bellezza. Oggi facciamo focus sull’Umbria, che si avvia a far ripartire la stagione turistica in sicurezza dopo i difficili mesi di crisi dovuti alla pandemia. Uno fra gli itinerari più suggestivi è certamente quello che da Città della Pieve arriva a Perugia, passando per il Castello di Monterone. Un territorio venuto alla ribalta in questi giorni grazie all’iniziativa dell’Unione Ristoratori Albergatori del Trasimeno e dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, che puntano a promuovere a livello nazionale e internazionale la stagione turistica estiva all’insegna della cultura, dell’artigianato, dei percorsi green del territorio umbro. Città della Pieve rappresenta un autentico gioiello per gli amanti dei borghi medievali e dell’arte all’ennesima potenza.

 

 

 

La Chiesa di Santa Maria dei Bianchi, la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, il Palazzo della Corgna, il Museo Civico Diocesano sono solo alcune delle tappe per gli “art-addicted”. Il Battesimo di Cristo (del 1510), nel duomo, è fra le testimonianze più perfette della pittura del Perugino. Ma gli amanti di questo artista resteranno letteralmente incantanti dall’affresco dell'Adorazione dei Magi, del 1504, conservato nell'Oratorio di Santa Maria dei Bianchi, a due passi dal più famoso fra i vicoli del borgo, Vicolo Baciadonne, denominato così perché talmente stretto da diventare il sinonimo di un romantico incontro fra due amanti. Il sabato mattina (info su www.cittadellapieve.org) il Mercatino del Perugino, nel Cortile della Rocca, rappresenta la tappa d’obbligo per gli amanti delle prelibatezze del territorio: prodotti tipici a km zero che spaziano dai cantucci golosi ai fichi e al miele, alle confetture di ciliegia, dai biscotti di grani antichi macinati a pietra al patè di fagiolina, fino all’aglio nero.

 

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La Casa dello Zafferano, invece, rappresenta una meta cult per gli amanti di questa spezia (il cui commercio a Città della Pieve risale al XIII secolo) detta anche oro rosso, e utilizzata non solo in cucina, ma anche nella cosmesi per le sue benefiche proprietà: fa bene al sistema nervoso, agli occhi, alle vie respiratorie, alla pelle e sotto forma di tisana è un toccasana per l’insonnia. Dirigiamoci adesso verso Perugia, per ammirare uno dei panorami più belli delle colline perugine dal Castello di Monterone, residenza d’epoca risalente al Duecento avvolta ancora oggi da mistero e leggende. Si narra, infatti, che un tunnel sotterraneo collegasse il castello ad una vicina chiesa templare. Proseguendo il nostro itinerario verso Perugia suggeriamo una visita alla mostra “Dante a Portasole”, nella Biblioteca Augusta, dove è stata realizzata anche una particolare sezione dedicata a Dante Pop, una versione insolita e curiosa di come il grande poeta sia stato reinterpretato nel tempo.

Ma una delle perle del capoluogo umbro tutte ancora da scoprire sono gli scavi archeologici di Perugia sotterranea: 15 metri al di sotto del livello della piazza del Duomo si può camminare su un’autentica strada romana e si può scoprire, nell’Isola di San Lorenzo, un aspetto affascinante della città nascosta. La più bella visione della Fontana Maggiore sulla piazza centrale della città (piazza IV Novembre) si ha dalla terrazza panoramica a cui conduce una scalinata interna dalla zona degli scavi. Nell’Isola di San Lorenzo una sezione è dedicata ad antiche urne cinerarie etrusche, e un affascinante gioco di luce immerge il visitatore in un’atmosfera metafisica.

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