Vacanze estive, le 130 mete raggiungibili grazie al vaccino: il piano della Gran Bretagna

Mercoledì 31 Marzo 2021
Vacanze estive, dalla Gran Bretagna la lista delle 130 mete raggiungibili «grazie al successo del vaccino»

Avanti nella somminastrizione del vaccino e già sulla strada della riapertura graduale, la Gran Bretagna inizia a pianificare una regolamentazione delle vacanze estive per i suoi cittadini. I viaggi durante la stagione estiva dovrebbero essere consentiti da qui in più di 130 paesi, grazie al successo della campagna di immunizzazione e attraverso l'uso sistematico di test per la rilevazione del virus. Ad affermarlo è una ricerca presentata ai ministri del governo britannico dal Manchester Airports Group che ha esaminato la possibilità di tornare a viaggiare all'estero nei prossimi mesi.

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L'analisi afferma che quest'anno potrebbe essere possibile visitare paesi con tassi di infezione più elevati di quelli consentiti la scorsa estate, il tutto senza rischiare di mettere a dura prova il sistema sanitario nazionale. Secondo il report del gruppo aereoportuale, rientrerebbero nella lista delle 130 mete potenzialmente raggiungibili la maggior parte dei paesi d'Europa, nonché i Caraibi, il Nord Africa e gli Stati Uniti.

 

Stando a quanto riporta il Times il governo britannico si riunirà a breve per discutere in merito ai passaporti vaccinali e ai viaggi all'estero. Grande strumento di contrasto al contagio e di tracciamento per potenziali varianti rimarranno ancora a lungo i test in entrata in Gran Bretagna. Attualmente nel paese i viaggi all'estero sono consentiti solamente per motivi di necessità, ad esempio è possibile lasciare il paese per lavoro, per visitare un parente morente o partecipare a un funerale. Prevista una multa di 5.000 sterline, invece, per coloro che viaggiano all'estero senza un motivo valido.

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Ad analizzare la possibilità di riaprire i viaggi internazionali è una task force guidata dal segretario ai trasporti, che consegnerà nei prossimi giorni un rapporto dettagliato in merito al premier Boris Johnson. Come riporta il Mirror, tra le ipotesi più accreditate c'è quella di stabilire un sistema "a semaforo" secondo cui si prevederebbe una distinzione tra i paesi "rossi", quelli vietati, i paesi color "ambra", che necessitano di un test negativo in ingresso ed una quarantena, ed infine i paesi "verdi" per i quali sarebbe prevista una facilitazione in ingresso. Secondo il Times, però, è improbabile che lo status verde venga assegnato a molti paesi fino ad estate inoltrata. Il Primo Ministro britannico fornirà maggiori informazioni sui viaggi all'estero il 5 aprile, una settimana prima della consegna del rapporto della task force.

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