Prenotazioni vacanze, boom di americani in Campania: torna il turismo di lusso nelle ville

Anche Airbnb ha una sezione esclusivamente dedicata alle dimore prestigiose e a spazi insoliti (vera novità)

Giovedì 23 Giugno 2022
Prenotazioni vacanze, boom di americani in Campania: torna il turismo di lusso nelle ville

Tornano i turisti in Italia e torna il turismo di lusso in Toscana, Umbria e Sardegna. Ma anche in Campania - ad esempio - è boom di turisti americani. A rilevarlo è l'Osservatorio Emma Villas, tour operator che opera nel settore degli affitti turistici settimanali di ville e casali di prestigio, secondo cui sempre più turisti Usa scelgono di trascorrere le vacanze nelle tenute di pregio. Dall'inizio del 2022, si legge nel report, sono state prenotate 107 settimane di vacanza in Campania nelle strutture di pregio presenti in regione, un ottimo risultato per un territorio che è ancora distante dai volumi di Toscana e Umbria che superano rispettivamente le 3.400 e le 1.000 settimane prenotate, ma che vanta, per la Costiera amalfitana un tasso di occupazione del 90% e si avvicina ai livelli di regione ad altissima vocazione turistica come la Sardegna (140 settimane prenotate) e, in alcuni casi, supera anche le prenotazioni di regioni molto scelte per le vacanze (come la Liguria, che ha 105 settimane prenotate).

Più della metà dei turisti che scelgono la Campania arriva dagli Stati Uniti (57%), seguono i turisti inglesi con l'11% mentre sull'ultimo gradino del podio si attestano gli australiani con l'8% delle prenotazioni. La permanenza media nelle dimore di pregio campane è di 1,16 settimane per un prezzo medio che si attesta intorno ai 3.000 euro per prenotazione. Per Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas, «il progressivo allentamento negli scorsi mesi delle restrizioni per viaggiare ha incentivato il ritorno nel nostro Paese di turisti provenienti anche da molto lontano. C'è voglia di tornare a visitare l'Italia e le ville di pregio rispondono ai requisiti di scelta sia dei turisti stranieri che di quelli italiani. Sappiamo che chi le sceglie lo fa principalmente per avere una location appartata, a contatto con la natura, lontana dal traffico ma vicino a luoghi di interesse. Chi trascorre le proprie vacanze in villa lo fa anche per avere a disposizione una location unica ed esclusiva, dove poter vivere gli spazi senza condividerli con persone estranee e, non da ultimo, poter trascorrere il tempo con familiari e amici nello stesso posto, condividendo le spese. Tutte caratteristiche prese in grande considerazione dal turista moderno, e che le ville possono offrire».

Lusso e spazi insoliti

Una speciale sezione "Lusso" compare tra i filtri di Airbnb dove si trovano ville, residenze storiche e alloggi denominati "Wow". Gli alloggi Wow sono Case a Stivale, Case Ufo. Sono case molto particolari, spazi insoliti. Questo è un cottage in vetro con vasca idromassaggio in Islanda.

Airbnb ha creato un fondo apposito da 10 milioni di dollari, il Fondo Wow, per attrarre designer (o aspiranti tali), architetti e esperti del fai-da-te di tutto il mondo. Il fondo serve a finanziare le 100 idee più creative. Le 100 persone con le 100 proposte più folli riceveranno 100.000 dollari ciascuna per realizzare la propria creazione e renderla prenotabile. Le idee (il bando si chiude il 22 luglio) saranno valutate da una giuria di esperti in base alla loro originalità, alla fattibilità, al tipo di esperienza che gli ospiti vivranno all'interno dello spazio e alla sostenibilità. 

Ospitare su Airbnb offre agli host un importante beneficio economico. Nel 2021, in Italia, un host ha guadagnato oltre 2.800 euro, mentre a livello globale le prenotazioni di alloggi unici nel 2021 sono aumentate di oltre il 49% rispetto al 2019. 

Turismo esperienziale, ma cos'è?

«Il settore turistico è stato uno dei comparti maggiormente impattati dagli effetti della pandemia. Dopo due anni di grandi difficoltà, abbiamo l'obiettivo di creare il player di riferimento per il turismo esperienziale in Italia. Oggi il turista è sempre più digitale e grazie al web ha accesso, al momento della pianificazione dell'itinerario, a una grande mole di informazioni sui luoghi da visitare; la sfida si è quindi spostata sul far conoscere al visitatore la cultura e le esperienze tipiche del nostro Paese», dichiara Saverio Castilletti, presidente di To Italy Group. «Il turismo esperienziale è la risposta alla ricerca di dettagli che il nuovo visitatore di una città riconosce da un film o dal testo di una canzone: il turista moderno parte da casa con già un bagaglio, soprattutto inconscio, di idee associate a quel luogo che appartengono a esperienze di terzi, ma che spesso diventano il motivo vero alla base del viaggio», aggiunge.

To Italy Group - The Italian Experience, il primo gruppo dedicato al turismo esperienziale in Italia è nato in Toscana dall'unione tra ItalyXp e le aziende fiorentine Florencetown e Arno Travel. L'investimento iniziale, fino a 5,5 milioni di euro, è guidato da Cdp Venture Capital Sgr, attraverso il Fondo Italia Venture II - Fondo Imprese Sud e SMP Holding.

A livello globale, la domanda dei servizi turistici esperienziali è in continua crescita e il cosiddetto Taa (tours, activities and attractions) rappresenta oggi il terzo mercato per importanza (dopo, rispettivamente, voli e hotel) e circa il 15-20% della spesa globale destinata ai viaggi: secondo Phocuswright, Skift e Eyes for Travel, nel 2019 valeva tra i 150 e i 200 miliardi di dollari, con una crescita del 9% su base annua

 

 

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