Covid, regole in spiaggia per l'estate 2021: fasce orarie, ombrelloni distanziati, cabina monofamiliare

Lunedì 12 Aprile 2021
Covid, le misure anti contagio in spiaggia per l'estate 2021: dalla distanza tra ombrelloni all'entrata su prenotazione

«Dalla prenotazione alla distanza tra ombrelloni di almeno 5 metri. I protocolli di sicurezza applicati lo scorso anno li consideriamo molto efficaci». Lo dice all'Adnkronos Antonio Capacchione, presidente Sindacato italiano balneari Fipe-Confcommercio, riferendosi alle misure di contenimento del contagio nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia che erano previste nel documento Inail-Iss sulla balneazione e gli stabilimenti balneari nella fase due dell'emergenza da Covid 19. «La scorsa estate - sottolinea - abbiamo maturato una buona esperienza, hanno dimostrato come nel periodo estivo, complice il caldo, i contagi si siano ridotti al minimo».

 

Distanza tra ombrelloni e lettini

Secondo le misure per la stagione 2021 condivise dal presidente Sindacato italiano balneari Fipe-Confcommercio, per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni al mare è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. Sdraio e lettini dovranno essere distanti almeno due metri e le distanze potranno essere derogate per i soli membri del medesimo nucleo familiare o co-abitante. Anche per la fruizione di servizi igienici e docce andrà rispettato il distanziamento sociale di almeno 2 metri, a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni. 

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Entrata su prenotazione e per fasce orarie

Come previsto dal protocollo con le misure anti-contagio applicato lo scorso anno, per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda, inoltre, di favorire l'utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. 

No giochi di gruppo e chiuse piscine negli stabilimenti

Vietata l'attività ludico sportiva, i giochi di gruppo, le feste e gli eventi e chiuse le piscine. È da evitare, dunque, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l'utilizzo di piscine eventualmente presenti all'interno dello stabilimento.

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Entrate e uscite differenziate

Differenziare, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita negli stabilimenti balneari, prevedendo una segnaletica chiara. 

Vietato uso di cabine tra famiglie diverse

Per le cabine in spiaggia, va vietato l'uso promiscuo ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare o per soggetti che condividano la medesima unità abitativa. 

Stesso ombrellone per più giorni

È opportuno privilegiare l'assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso, è necessaria l'igienizzazione delle superfici prima dell'assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata. 

Non ci sarà un aumento dei prezzi

«I prezzi dei servizi di spiaggia, immaginiamo, non subiranno aumenti quest'anno; siamo, infatti, consapevoli della non facile situazione economica di molte famiglie italiane, a causa anche della pandemia. Per ombrellone e lettino si va da un minimo di 12 euro, fino ai 40 euro delle zone più rinomate come la Versilia. Ovviamente il prezzo può aumentare in base agli eventuali servizi richiesti». Dice il presidente del Sindacato italiano balneari Fipe-Confcommercio. «Molti imprenditori balneari - sottolinea - riproporranno una serie di pacchetti o convenzioni apprezzati dalla clientela negli anni scorsi oltre alla possibilità di pagare a rate o a fine stagione».

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Balneari domani in piazza

«Abbiamo la necessità non solo che il governo ci indichi la data di apertura della stagione balneare, ma soprattutto chiarisca al più presto gli ostacoli in materia di contenzioso amministrativo al fine di assicurare la continuità di lavoro alle 30.000 imprese del settore. La problematica principale del nostro settore, infatti, è costituita dalle difficoltà burocratiche nell'applicazione delle diverse leggi che lo Stato italiano ha emanato per assicurare la continuità di lavoro delle aziende minacciate da un'errata applicazione della direttiva Bolkestein. Per questo, anche il Sib parteciperà domani all'assemblea straordinaria indetta dalla Fipe Confcommercio per chiedere al governo una data certa per la ripartenza dell'economia turistica del Paese», afferma Antonio Capacchione. «Negli ultimi mesi - precisa - si è creata una situazione caotica fra richieste di chiarimenti della Commissione europea, contraddittorie pronunce dei giudici amministrativi e sconsiderate iniziative dell'Antitrust. Abbiamo instaurato un'intensa interlocuzione con i rappresentanti del governo e del Parlamento per eliminare ogni ostacolo alla messa in sicurezza del settore e, con esso, del turismo balneare italiano. Non si tratta di misure economiche ma, viceversa, di disposizioni a costo zero». «I segnali - avverte Capacchione - che abbiamo sin qui ricevuto, ancorché incoraggianti, non sono però tali da eliminare o persino attenuare le nostre inquietudini e apprensioni. L'Italia può contare su un importante fattore di competitività, assicurato da una molteplicità di servizi senza eguali offerti dalle imprese balneari, fondamentali in questo momento storico e più che mai decisivi nell'agguerrito mercato internazionale delle vacanze».

Ultimo aggiornamento: 8 Maggio, 16:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA