Giro del mondo... in Sicilia: dal set di Montalbano ai tesori del barocco

Lunedì 7 Settembre 2020 di Francesca Spanò
Giro del mondo... in Sicilia: dal set di Montalbano ai tesori del barocco

La Sicilia è un palcoscenico dove vanno in scena, ogni giorno dell’anno, colori, suggestioni e paesaggi estremamente diversi fra di loro. Il sole è il gran regista, che illumina e accende le sfumature tra i tetti delle case, mentre al visitatore non resta che scegliere se innamorarsi del profilo dei secolari monumenti o dei suoi panorami d’eccellenza. Tra le province, insomma, si può organizzare un piccolo “giro del mondo”, fatto di vulcani e mare cristallino, di capolavori dell’arte e di gioielli di fauna endemica, ma è la sua parte orientale che negli ultimi anni ha catturato l’attenzione del mondo per essere diventata set speciale della serie di Montalbano.
 

 

Il commissario più famoso d’Italia - nato dalla penna di Andrea Camilleri - con il suo intuito unico e l'animo d’oro, percorre angoli di Trinacria di una bellezza accecante. Partendo proprio dai suoi “luoghi” ci addentriamo nel cuore di un’isola che batte sempre più forte e che anche quest’anno ha fatto il boom di turisti, nonostante la pandemia di coronavirus ancora in corso.
 
Tour di Montalbano o città d’arte?
 
Tralasciando Vigata, che è la stessa Porto Empedocle, città natale dell’autore della serie di avvincenti romanzi, la prima tappa è certamente il commissariato di Montelusa, che si trova a Scicli. Qui è possibile prendere parte al tour del Comune, dove si trova il set. Nello specifico, si possono vedere la stanza di Salvatore Montalbano, la postazione di Agatino Catarella e la stanza del Questore, Luca Bonetti Alderighi, che in realtà è l’ufficio del sindaco. Per chi segue l’itinerario barocco, invece, è d’obbligo un giro in questa monumentale città il cui centro storico è Patrimonio Unesco. Se la vostra passeggiata segue Montalbano allora la tappa successiva è Punta Secca, una frazione di Santa Croce Camerina, dove si trova il B&B “la casa di Montalbano” che nel telefilm è proprio la mitica abitazione con vista del commissario. Donnalucata, ancora, ha un lungomare che fa da sfondo agli inseguimenti o alle romantiche passeggiate serali delle puntate, mentre a Sampieri sorge la Fornace Penna, un monumento di archeologia industriale di inizio Novecento, meglio noto nel film come la Mànnara. Chi si spinge fino a Ispica, potrà riconoscere nel Loggiato del Sinatra l’immagine vista ne La luna di carta o la mossa del cavallo. Chi poi vuole andare a caccia di arte deve per forza fare una sosta a Ragusa Ibla , dove tra l’altro vengono girate le scene al ristorante Da Calogero. Per una vacanza di questo tipo, un comodo e splendido resort si trova proprio a Sampieri ed è il VOI Marsa Siclà Resort di VOIhotels, della catena alberghiera del Gruppo Alpitour che resterà aperto fino a fine settembre, con tipiche villette dalle finestre azzurre e una navetta sempre disponibile per raggiungere la vicina spiaggia. La piscina poi è tra le più belle della Sicilia intera. Lo stesso gruppo, può contare su due strutture di lusso a Taormina. Si tratta del VOI Grand Hotel Mazzarò Sea Palace, direttamente sulla baia di Mazzarò, con spiaggia privata e la funivia a pochi metri per raggiungere il centro cittadino. Proprio accanto, c’è il VOI Grand Hotel Atlantis Bay, curiosamente ispirato al mito di Atlantide in ambiente evocativo e tutto a tema. Per info: www.voihotels.com.
 
Gallerie d’arte a cielo aperto, nel cuore del barocco

Il sud-est della Sicilia è particolarmente famoso per la sua architettura superba, i borghi Patrimonio Unesco e i panorami rurali. La vera perla del barocco però resta lei: Noto. La sua famosa cattedrale è stata ricostruita dopo il crollo del 1996 ed è tra i simboli della Trinacria. La si nota maestosa in cima a una scalinata, con la bellezza calcarea, le tre navate e diverse opere d’arte all’interno. Di fronte, impossibile non notare Palazzo Ducezio, dimora nobiliare dove domina l’arte settecentesca e le decorazioni liberty. Il barocco si scorge ovunque, poi, lungo il Corso Vittorio Emanuele, con il palazzo Nicolaci Villadorata, ricco di particolari statue. E poi c’è Modica, la regina del cioccolato ma anche dei capolavori artistici. Le origini sono neolitiche, ma tra i capolavori è impossibile dimenticare il Duomo di San Giorgio, con la cupola di 36 metri e la lunga scalinata, il Duomo di San Pietro con le sue statue, la chiesa del Carmine, del XIV secolo e il chiostro di Santa Maria del Gesù, con una serie di colonne ritorte, tutte diverse, che rendono il cortile una meraviglia assolutamente speciale.  
 

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