Candelora, primo atto della Sartiglia 2024 a Oristano

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La Candelora segna l'ingresso nel vivo della Sartiglia 2024 ad Oristano. Questa festa, celebrata in molte parti del mondo, ha un significato particolare soprattutto nella città sarda poiché coincide con il primo atto ufficiale della Sartiglia. Durante la Candelora, i presidenti dei Gremi dei Contadini e dei Falegnami consegnano i ceri benedetti ai Componidoris, i cavalieri prescelti per la giostra equestre. Quest'anno, i presidenti dei Gremi hanno scelto Giovanni Utzeri per la Sartiglia dei Contadini e Fabrizio Manca per quella dei Falegnami. La festa inizia con messe celebrate nelle chiese locali, durante le quali vengono benedette le candele che saranno poi donate alle persone vicine ai gremi. Il cerimoniale prevede la consegna dei ceri ai Componidoris, accompagnata dalle invocazioni tradizionali. La Candelora rappresenta dunque uno dei momenti più intensi e intimi della Sartiglia, coinvolgendo l'intera comunità. La consegna dei ceri è un rituale antico che sancisce ufficialmente la scelta dei Componidoris e annuncia l'avvicinarsi della giostra equestre

Cos'è la Sartiglia

La Sartiglia, come riporta il sito ufficiale sartiglia.info, è un'antica festa che ha origine dai giochi militari medievali e si è trasformata in una spettacolare corsa equestre. Il termine "Sartiglia" deriva dal castigliano "Sortilla", che a sua volta ha radici nel latino e significa "anello" o "fortuna". La festa consiste nel tentativo dei cavalieri di centrare un bersaglio, la stella, sfidando la sorte. Questa tradizione ha origini molto antiche, risalenti all'XI secolo in Europa, e si è evoluta nel corso dei secoli, trasformandosi da gare militari in spettacoli pubblici. I primi documenti storici sulla Sartiglia risalgono al 1547-48 e testimoniano l'organizzazione di una "Sortilla" in onore dell'Imperatore Carlo V. La festa coinvolgeva sovrani, viceré, feudatari e corporazioni di mestiere, regalando al popolo spettacoli suggestivi. La Sartiglia è dunque una celebrazione ricca di storia e tradizione, che continua a essere onorata ad Oristano con grande partecipazione e devozione