Telefonata al presidente Zelensky, nuova mossa di Papa Francesco che spera nel cessate il fuoco

Telefonata al presidente Zelensky, nuova mossa di Papa Francesco che spera nel cessate il fuoco
di Franca Giansoldati
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Sabato 26 Febbraio 2022, 20:25

Città del Vaticano - Dietro le quinte prosegue l'attività di Papa Francesco per  non lasciar morire spiragli di dialogo tra Russia e Ucraina e incoraggiare se non una via di uscita alla guerra, almeno il cessate il fuoco. Nei panni del 'facilitatore', dopo avere avuto un colloquio con l'ambasciatore russo presso il Vaticano che è andato a trovare ieri nella sede dell'ambasciata in via della Conciliazione, oggi ha avuto una telefonata con il presidente Volodymyr Zelensky.

Telefonata al presidente Zelensky, nuova mossa di Papa Francesco che spera nel cessate il fuoco

Un tweet dell'ambasciata ucraina presso la Santa Sede ha fatto sapere che Francesco e il presidente ucraino hanno effettivamente avuto un contatto. «Il Papa ha espresso il suo profondo dolore per i tragici eventi che stanno avvenendo nel nostro paese». Il presidente Zelensky, invece, sul suo profilo personale, ha ringraziato il Papa che sta pregando «per il cessate il fuoco», aggiungendo che «il popolo ucraino sente il supporto spirituale di Sua Santità». 

Il problema più urgente che sta a cuore a Francesco riguarda soprattutto l'aspetto umanitario e il cessate il fuoco, ritenuto necessario a riportare lo scontro a un alveo non più militare benchè il presidente Putin proprio oggi abbia fatto ripartire la massiccia campagna militare «in tutte le direzioni – ha detto - e secondo il piano operativo» ordinando l'ingresso di decine di migliaia di uomini e mezzi pesanti.

Sul fronte umanitario il nunzio apostolico a Kiev, monsignor Kulbokas, di origine lituana ha lanciato l'allarme umanitario sottolineando come tutte le attività ormai siano bloccate determinando a stretto giro un serio problema per il reperimento di medicine negli ospedali. 

«Kiev e' completamente paralizzata. La domanda che mi viene da fare è come faranno i malati? Penso agli ospedali, alle case di cura. Dico questo perchè e' difficile muoversi, e' difficile spostarsi, trovare un'assistenza. Sapendo che si sarebbero avvicinati giorni difficili, tutti hanno cercato di ammassare un po' di viveri, che dureranno solo per alcuni giorni. MI chiedo cosa succederà se questa situazione si protrarrà per più giorni? Cosa rimarrà da mangiare? Perche' non c'e' modo per rifornirsi, adesso, ed e' rischioso anche rimanere negli appartamenti».

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