Il virus corre, ma rischio moderato. In ritardo la vaccinazione di under 19: l'80% non ha ricevuto neanche una dose

Il virus corre, ma rischio moderato. In ritardo la vaccinazione di under 19: l'80% non ha ricevuto neanche una dose
di Fabio Nucci
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Sabato 7 Agosto 2021, 08:23

PERUGIA Per ora il virus corre più veloce del suo antidoto e specie tra gli under 30 continua a dilagare anche in Umbria per effetto della variante Delta che anche il monitoraggio settimanale della Cabina di regia ha confermato come prevalente. I casi iniziano a crescere in tutte le età ma principalmente tra gli under 29 con l’ Umbria che detiene il primato nazionale negativo per assistiti non vaccinati nella fascia 12-19 anni. Ne consegue una curva che mostra segni di stabilità, ma con un’incidenza oltre 90 casi per 100mila abitanti, oltre 700 casi settimanali da nove giorni, quasi 2mila attualmente positivi e una valutazione del rischio sempre “moderata”.
Resta elevato, seppur in leggera flessione, il totale giornaliero dei casi, 137, che porta a 109,1 la media mobile giornaliera (sui casi settimanali), coi casi attivi risaliti sopra 1.900 nonostante i 432 guariti registrati negli ultimi sette giorni (77 ieri). Il monitoraggio settimanale della Cabina di regia indica focolai in crescita, da 107 a 130, mentre scende l’incidenza dei casi non associati a catene note, passata dal 31,5 al 23,5%, ma con un numero assoluto tornato sopra 300 con ben 1.283 casi certificati nei 14 giorni. Restano sotto controllo a livelli minimi anche nel contesto nazionale gli indicatori ospedalieri: al 2,2% l’occupazione delle terapie intensive (ma ieri solo un paziente Covid residuo) e al 2,5% quella in area medica. A quota zero i casi letali, in salita l’altro indicatore decisionale “sensibile”, l’incidenza cumulativa che nella settimana 30 luglio-5 agosto è passata da 81,6 a 90,6 casi ogni 100mila abitanti.
La valutazione del rischio resta dunque “moderata” con un’allerta segnalata legata al tasso di positività dei tamponi molecolari, escluso il retesting, ancora in salita, passata in una settimana dal 7 all’8%. Questo nonostante un numero di esami in crescita con 719 tamponi molecolari processati in più negli ultimi sette giorni (+5,4%). Ieri il tasso di positività è sceso al 6,15% e anche la media mobile dà segni di stabilità, sotto il 5,5%. Da segnalare, nelle ultime due settimane, l’impennata di persone testate: oltre 9mila negli ultimi 14 giorni, con una crescita del 30%. Elemento legato anche alla necessità di un tracciamento capillare, indispensabile per arginare l’avanzata della variante Delta. Mutazione ormai prevalente tra i nuovi contagi la cui propagazione ha portato l’indice Rt, calcolato dall’Iss, vicino al 2% (dall’1,66 della scorsa settimana). Nel monitoraggio settimanale, l’Istituto superiore di sanità ha puntato il dito anche sulla campagna vaccinale, pubblicando alcuni grafici nazionali dai quali si ricava che l’ Umbria è in ritardo nella vaccinazione degli under 20, con quasi l’80% degli assistiti di tale fascia che non ha ricevuto neanche una dose. Viceversa, il Cuore verde brilla per la profilassi tra gli over 60, con solo il 7,9% non vaccinato (secondo dato nazionale più basso). Giovedì si è tuttavia registrata una netta ripresa della somministrazione delle prime dosi: quasi 3.900, 3mila delle quali inoculate a under 29. Altre 6.800 sono invece servite a chiudere il ciclo vaccinale, portando il totale degli immunizzati a 485mila, pari al 62,5% della popolazione umbra over 12.
Tornando all’incidenza cumulativa settimanale, dati da zona rossa si registrano in cinque piccoli comuni della provincia di Terni dove negli ultimi giorni tuttavia non ci sono stati nuovi casi. Il dato continua a crescere, invece, a Città di Castello (incidenza a 163,3), Gubbio (124,5), Terni (123,9) e Castiglione del Lago (123,5). Sono 30 i comuni dove negli ultimi sette giorni non sono stati certificati contagi, tutti con meno di 5mila abitanti, mentre quelli con nessun caso attivo si sono ridotti a 18.

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