Antonio Ricci spara a zero contro Baglioni e Amadeus: «Sanremo? Andrà a Canale 5»

Il "papà" di Striscia in cattedra a La Sapienza: "Fiorello mi piace, lo vorrei da me"

Antonio Ricci spara a zero contro Baglioni e Amadeus: «Sanremo? Andrà a Canale 5»
Antonio Ricci spara a zero contro Baglioni e Amadeus: «Sanremo? Andrà a Canale 5»
di Ilaria Ravarino
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Sabato 23 Marzo 2024, 08:12 - Ultimo aggiornamento: 20:52

Non ha paura di niente, Antonio Ricci - il papà di Striscia la notizia - o almeno così dice. Di sicuro, non perdona. E ieri, davanti agli studenti dell'Università La Sapienza di Roma, riuniti per una lezione sulla storia del Drive In (il glorioso programma di intrattenimento esploso agli albori di Italia 1, nel 1983) si è voluto levare un macigno dalla scarpa.

IL NEMICO

«Censura? Ci hanno provato in tanti senza riuscirci.

L'unico argomento tabù per me è Claudio Baglioni. Ma vi pare possibile che nel 2024 debba ancora parlare del sequestro di un libro che dice cose vere? Ma io comunque un modo per parlarne l'ho trovato». Un passo indietro: il libro cui si riferisce Ricci è un volume di 124 pagine, copertina rossa (edizioni Zibaglione) dal titolo Tutti poeti con Claudio: raccoglie circa duecento versi dalle canzoni di Baglioni e li mette a confronto con altrettanti passaggi di scrittori e intellettuali (Cesare Pavese, Pierpaolo Pasolini tra gli altri) da cui il cantante avrebbe "copiato". Libro pubblicato nel 2022, e fatto ritirare dagli avvocati del cantante, insieme alle puntate di Striscia che ne parlavano: il processo per diffamazione si terrà a gennaio. Nel frattempo (ecco l'escamotage di Ricci), ieri sera Striscia la notizia ha mandato in onda un vecchio video delle Iene, risalente al 2006, in cui l'inviata Sabrina Nobile mette a confronto l'inno scritto da Baglioni per le Olimpiadi invernali con un altro inno - quello sovietico - straordinariamente somigliante. «Così mi beffo di lui e della censura: nessuno ne parla per paura delle reazioni del suo entourage. Noi invece lo facciamo, per provocazione».

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LE VOCI

Altra provocazione, lanciata ieri alla platea degli studenti (accanto a Ricci anche Enrico Mentana, Victoria Cabello e Barbara Palombelli), quella su Sanremo: «Come immagino Sanremo senza Amadeus? Lo immagino su Canale 5», ha detto Ricci, rilanciando le «voci di corridoio» che vorrebbero Pier Silvio Berlusconi intenzionato ad appropriarsi del Festival (voci smentite vigorosamente da Mediaset). Un Sanremo che Ricci promuove, «molto buono», pur dicendo di non averlo mai visto. «Ma Fiorello mi piace, con lui mi divertirei. Abbiamo un patto, da qui a dieci anni viene a condurre Striscia la notizia». Quanto a Striscia, che fatica a star dietro alla concorrenza dell'Affari tuoi di Amadeus, Ricci è tagliente: «Sul nostro target commerciale andiamo comunque benissimo», dice. Puntualizzando: «Il programma è più corto e permette alla prima serata di iniziare prima. Così, mi dicono, si recuperano gli ascolti». I numeri, però, parlano chiaro: gli ascolti di Amadeus doppiano quelli di Striscia. «C'è un calo negli ascolti con gli stacchetti delle veline. Ma le devo tenere. Affari tuoi funziona, ma non mi pare una grande idea invitare un paese intero alla ludopatia».

 

I POLITICI

Dalla tv di oggi dice di non essere attratto: «Ho altri progetti, ma non per la tv» e «Oggi l'ironia è morta». Zero interesse per i social: «Tutti pipparoli». Qualche parola infine per Berlusconi padre: «Capiva tutto al volo. Era sul pezzo. Lui e Beppe Grillo erano delle spugne. Ma non ho mai votato per loro».

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