Internet Explorer addio, dal 15 giugno Microsoft pensionerà lo storico browser

Internet Explorer addio, dal 15 giugno Microsoft pensionerà lo storico browser
Internet Explorer addio, dal 15 giugno Microsoft pensionerà lo storico browser
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Mercoledì 23 Marzo 2022, 14:12

Si chiude un pezzo di storia di internet: dal 15 giugno Microsoft pensionerà definitivamente Internet Explorer, il popolare software di navigazione web lanciato nel 1995, sostituendolo con Edge, l’erede di Internet Explorer basato su tecnologia Chromium di Google. Già nel 2021 Microsoft aveva espresso l’intenzione di abbandonare lo storico browser, giudicato dall’azienda non più al passo coi tempi, poco sicuro e incapace di supportare molti dei siti realizzati con tecnologie moderne. Dal 15 giugno la versione corrente del software di Microsoft, la 11, non riceverà più alcun supporto ufficiale da parte della casa madre mentre Edge verrà preinstallato come unico browser su Windows 10.

Nonostante le indicazioni di Microsoft, nell’ultimo anno alcuni utenti hanno continuato a usare Internet Explorer tanto da spingere l’azienda di Redmond a pubblicare un nuovo post che esorta i nostalgici ad abbandonare la vecchia piattaforma e spostarsi su Edge. «Come annunciato in precedenza, il futuro di Internet Explorer Windows è in Microsoft Edge. La modalità Internet Explorer (modalità IE) fornisce il supporto del browser legacy all'interno Microsoft Edge» scrive Microsoft nell'annuncio, sottolineando come il nuovo browser dell’azienda disponga di una modalità chiamata proprio “Internet Explorer” (IE) che consente di usare l’edizione legacy dello storico browser anche all’interno di Edge, consentendo così di visitare anche i siti non aggiornati.

Secondo gli ultimi dati di Stat Counter, società che analizza anche il mercato dei browser web, Internet Explorer è utilizzato dallo 0,47% di tutti gli utenti, mentre il 62,78% sceglie Google Chrome per la navigazione. Pur avendo spinto da tempo Edge, Microsoft non è mai riuscita a portarlo verso percentuali degne di nota: il nuovo browser di Redmond si aggira intorno al 4,6% di uso globale mentre, al suo picco, Internet Explorer era arrivato a superare il 90%, in anni in cui la concorrenza era però quasi del tutto assente.

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